Sempre oggi si è saputo che il Nobel per la letteratura è andato ad un’altra donna, Louise Gluck poetessa americana, docente di letteratura inglese a Yale, 77anni che in passato ha vinto anche premi prestigiosi come il Pulitzer e il National Book Award. È stata scelta per “la sua inconfondibile voce poetica che con l’austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”. Una voce minimalista, una nuova Emily Dickinson che ha affascinato i signori del premio. Nella sua opera molti sono i riferimenti classici, soprattutto alla mitologia greca ma dominano temi più intimisti come quelli della famiglia, dei rapporti tra fratelli e sorelle, del fallimento , il rapporto uomo natura.