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ARTE SOSTANTIVO FEMMINILE

di Anita D'Asaro

Nel pubblico tante le teste grigie presenti perché gli ‘over’ ormai è risaputo, sono molto interessati all’arte tanto che il Ministro Dario Franceschini dal 1° luglio 2015 nelle nuove norme di accesso ai musei, ha tolto la gratuità agli over 65. Loro, infatti, possono pagare perché una pensione ce l’hanno e senz’altro migliore delle generazioni più giovani che non l’hanno affatto oppure è molto bassa e, soprattutto, sono in tanti ad interessarsi di cultura.
Ma torniamo al tema dell’arte e le donne. Dopo un brunch informale organizzato da Marilena Francese, nel pomeriggio sono state premiate le donne che hanno fatto dell’arte e della cultura un impegno di vita. Così Gabriella Cittone Martino collezionista che non dà importanza al nome dell’artista o alla sua posizione nel mercato ma alla forza creatrice che sprigiona dal talento dell’artista, Lea Mattarella docente di storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia delle Belle di Arte di Roma, curatrice di mostre e giornalista di Repubblica, Annarosa Buttarelli docente universitaria e filosofa che, con i suoi studi sulla donna nella società, ha tracciato una nuova via tra potere e comprensione dell’universo.
E ancora Anna Boccaccio di Bnl Paribas che si è dedicata al mecenatismo artistico e Maria Bianca Farina amministratore delegato di Poste Vita perché crede nel compito della cultura e dell’arte come elemento educativo e sociale di fondamentale importanza per il nostro cammino di perfezionamento della civiltà e nel ruolo determinante della donna nel ricoprire cariche in qualsiasi ambito lavorativo. E ancora Tiziana Coccoluto vice capo di gabinetto Ministero Beni Culturali che negli anni ha svolto il suo lavoro tecnico e amministrativo cercando di accompagnare il mondo dell’arte verso l’adeguamento a parametri internazionali, Christiane Loehr artista e Alessia Montani avvocato e imprenditore che ha curato mostre, installazioni, progetti internazionali e un cenacolo di artisti che condividono la sua passione per l’arte inserita nella vita di tutti i giorni.
Molto bella la brochure distribuita in sala che raccoglie biografie di donne importanti nel mondo della moda per celebrare il Made in Italy al femminile e poi perché parlare di moda, in molti casi, significa parlare di arte.

Anita D’Asaro
8 marzo 2016

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7 marzo 2016 (Updated 29 ottobre 2026)

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