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AMBASCIATA DEL BRASILE: LA MOSTRA DI CANDIDO PORTINARI

di Anita D'Asaro

Candido Torquato Portinari, nato nel 1903, era figlio di immigrati veneti che lavoravano nelle piantagioni di caffè nello Stato di San Paolo. E uno dei suoi capolavori qui esposti, è proprio “Il Caffè” un grande dipinto che ritrae uomini e donne che lavorano nelle piantagioni a testimonianza di un impegno sociale dell’artista che l’accompagnerà per tutta la vita. Il viaggio di Candido dal piccolo paese di Brodowsky dove era nato è stato lungo; prima gli studi alla Scuola Nazionale di Belle Arti di Rio de Janeiro, poi due anni di viaggio premio in Europa dove ammira Giotto, Piero della Francesca e viene a contatto con Matisse, Modigliani, De Chirico e, soprattutto, Picasso. Ma anche se le sue opere sentiranno l’influenza del Cubismo e del Surrealismo, la sua vicinanza alla terra e al popolo brasiliano saranno sempre l’essenza della sua pittura. Nel 1936 inizia una serie di pannelli murali che illustrano i cicli economici del Brasile da allestire nel palazzo del Ministero della Educazione e Cultura, importante testimonianza dell’architettura modernista a Rio de Janeiro. Negi anni ‘50 Portinari esegue i due grandi pannelli “Guerra e Pace” per la sede di New York delle Nazioni Unite e per queste opere riceverà il premio Guggenheim. In mostra a Roma, troviamo anche bellissimi ritratti di uomini e donne, llustrazioni per alcuni libri di scrittori brasiliani famosi come Machado de Assis e bellissimi disegni preparatori per i suoi murales. Ambasciata del Brasile, Galleria Candido Portinari, Piazza Navona 10 fino al 22 aprile. Entrata gratuita dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
ANITA D'ASARO
14 febbraio 2017

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13 febbraio 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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