65 PER RICOMINCIARE: I FIORI
Una delle mie scoperte dopo gli 'over' e stato il grande senso di pace che mi da' occuparmi di un piccolo orto in campagna e del mio terrazzo a Roma. In Toscana la famiglia di mio marito da sempre produce vino e olio. Parliamo quindi di un'azienda strutturata con un grande orto che serve un po' a tutti. Io sono sempre stata accolta con affetto ma certamente ero troppo 'cittadina' e ogni mio intervento veniva sempre accolto un po’ come un'intromissione. Poi il grande salto, un piccolo orto tutto mio vicino alla cucina di casa dove io soltanto potevo decidere cosa piantare e quando. La stima me la sono guadagnata passando il sabato e la domenica a zappare, piantare e annaffiare poche piante, ma per me molto importanti: radicchio verde, pomodorini , melanzane, zucchine, basilico, prezzemolo, mentuccia e salvia.
Ma quanta soddisfazione per quei pomodorini così profumati e il basilico rigoglioso quando ancora nessuno lo aveva nemmeno piantato! Per quel basilico confesso che ho passato serate a studiare le previsioni del tempo, comprese isobare e temperature. E ora parliamo del terrazzo. Il mio è veramente frutto del lavoro di una persona senza una specifica preparazione sul tema. Metto quello che mi piace, possibilmente fiori abbastanza comuni tenendo conto soprattutto dell’esposizione a nord che significa molto caldo d'estate e grande freddo d'inverno. La caratteristica che li accomuna è però il profumo. Dopo una giornata passata chiusa in ufficio che sensazione dolce quel profumo di gelsomino che mi ricorda la Sicilia di mio padre! E che dire delle piante aromatiche riunite in un enorme ' vasone' ? Infine due limoni e un arancio sempre generosi con la loro fioritura profumata che poi si trasforma in un'incredibile quantità' di frutti. E' come se quelle piante sentissero il mio grande amore per loro. Per chi ama veramente fiori e giardini vorrei segnalare Floracult una bella mostra-mercato di florovivaismo amatoriale che si terrà a Roma il 25, 26, e 27 aprile ai Casali del Pino all'interno del Parco di Veio al 15° km della Cassia di cui sono ideatrici e organizzatrici Ilaria Venturini Fendi imprenditrice agricola e designer e Antonella Fornai paesaggista e curatrice e a cui partecipano attivamente tutti i comuni del parco. Qui oltre a passeggiare tra le più incredibili varietà di fiori, si parlerà di corridoi ecologici per avere le farfalle in città e, naturalmente, di piante profumate! Tra i numerosi appuntamenti da non perdere, quello con il professor Gianumberto Accinelli, entomologo dell’Università di Bologna che proporrà di creare corridoi ecologici in grado di connettere i parchi periurbani pieni di farfalle con quelli urbani per far entrare questi meravigliosi insetti in città. Per realizzare quello che sembra un sogno antico basta sapere quali sono le piante che attirano le farfalle e coltivarle in terrazzo, sul balcone o anche sul davanzale: ortiche, finocchi, carote e molte altre. In questo modo si creeranno tanti punti di riferimento per le nostre amiche che riusciranno ad arrivare ai parchi interni delle città. Ma di iniziative interessanti a Floracult ce ne sono tante: l’hotel per gli insetti, il concorso per eleggere l’albero più bello e rappresentativo d’Italia, un ibrido di hibiscus dal fiore molto grande di colore giallo e bianco che fu creato da un olandese per un vivaio in Sicilia e donato nel 1997 a papa Wojtyla. Per non parlare delle lezioni di giardinaggio e dei vivaisti che ci diranno quali sono le piante capaci di imprigionare il profumo in giardino o sul terrazzo. (Foto di Patrizia Savarese)
Anita D'Asaro
23 aprile 2014

