LAVORATORI MATURI PER NECESSITA' O PER SCELTA
E’ uscito uno studio dell’Osservatorio Active Ageing di Randstad Italia, una delle più importanti società di somministrazione di lavoro interinale, presente in 39 paesi del mondo, in cui si legge tra l’altro: “Cambiano le fasi della vita e del lavoro con le soglie anagrafiche di entrata e uscita dal mondo del lavoro slittate avanti di 10/15 anni. Se a metà del secolo scorso una persona si affacciava al lavoro tra i 15 e i 18 anni per poi uscirne entro i 60, oggi si tende a entrare nel mercato del lavoro tra i 25 e i 30 anni per poi uscirne verso i 65/70. Di fronte a questo processo irreversibile destinato a cambiare in modo permanente le caratteristiche della società, le imprese sono chiamate a progettare interventi per favorire l’invecchiamento attivo, garantendo una buona occupazione ai lavoratori in età adulta”.
Ma non sono solo le imprese a favorire l’invecchiamento attivo. Ormai, in Italia, sono in tanti quelli che lavorano anche dopo la pensione magari in modo diverso, con altri orari e provando nuove iniziative.
Incontro il signor Bruno T. anni 75 da dieci in pensione che gestisce via internet una casa vacanze!
Mi faccio raccontare la sua storia. “Subito dopo essere andato in pensione, mi sono ritrovato un piccolo appartamento dove abitava mio figlio che nel frattempo si era sposato. Dopo una brutta esperienza con un inquilino che non mi aveva pagato, una mia amica mi suggerì di provare la soluzione della casa vacanze. Così l’ho ristrutturato e ammobiliato adeguatamente. Su internet ho trovato diversi siti dove ci si poteva iscrivere descrivendo il proprio appartamento e scegliendo i prezzi secondo le stagioni. E’ stato così che ho cominciato questa avventura. Certo, soprattutto agli inizi ho avuto periodi di alti e bassi ma poi ho messo prezzi più alti e ho sempre avuto una buona clientela. Generalmente sono coppie che restano una settimana, quasi tutti stranieri ma, per fortuna io parlo inglese e francese. E poi così ho la mente sempre occupata. Uso per i contatti computer e blackberry e quindi sono sempre ‘on line’. Certo ci vuole un po’ di attenzione perché i siti di cui mi avvalgo sono quattro o cinque e sono io che coordino le richieste aggiornando subito il calendario di tutti.
E’ un’esperienza interessante anche dal punto di vista umano, ho conosciuto molte persone e di alcuni sono rimasto amico. Li ho ritrovati anche su Linkedin”.
“Lei è anche su Linkedin ?” Chiedo io stupita. “Certo!” Mi risponde lui convinto.
Anita D'Asaro
3 febbraio 2015

