ARCHEOLOGIA E NATURA: IL PORTO DI TRAIANO
Con il bel tempo che annuncia l'estate, ci allontaniamo dal centro di Roma per esplorare l'area archeologica del Porto di Traiano, un'oasi inattesa di pace e tranquillità, in prossimità del vivace porto di Fiumicino e dell'Aeroporto Leonardo da Vinci. Patrimonio storico e naturalistico di eccezionale bellezza, poco conosciuto al grande pubblico, a cui forse è capitato di vederne distrattamente il profilo dal finestrino dell'aereo in decollo, il sito offre una testimonianza unica di alto valore ingegneristico per la complessa organizzazione delle sue strutture che accoglievano le navi da carico e smistavano le merci per l'approvvigionamento della Capitale.
L'area archeologica è costituita da due realtà vicine ma distinte: ciò che resta dei moli dell'imperatore Claudio, con le strutture connesse e il Museo delle Navi Romane, e il Porto di Traiano dalla caratteristica forma esagonale. La struttura progettata da Claudio, e inaugurata da Nerone nel 64 d.C., si dimostrò presto poco sicura, vista l'eccessiva esposizione alle intemperie e la tendenza all’insabbiamento. Traiano decise così di ristrutturare l’intero sistema portuale, considerando anche le crescenti esigenze di rifornimento della città di Roma.
Un nuovo canale collegava al Tevere il bacino esagonale, progettato con ogni probabilità dal famoso architetto Apollodoro di Damasco, autore del sofisticato progetto per la sistemazione del colle Quirinale e la costruzione del Foro di Traiano con i suoi imponenti mercati. Intorno al bacino, collegato a quello di Claudio attraverso un canale interno, sorsero negli anni grandi edifici di servizio, tra cui gli horrea (magazzini) e le terme, oltre al Palazzo Imperiale.
Il demanio statale possiede buona parte (32 ettari) dell’area archeologica di Portus (65 ettari), che per il resto è ancora privata. Fino a poco fa, inoltre, era visitabile solo previo appuntamento e in alcune (poche) date. Dal 25 aprile al 21 giugno 2015, è però fruibile tutti i sabati (dalle 14.00 alle 18.00) e le domeniche (dalle 11.00 alle 18.00), con un programma di attività gratuite per bambini e famiglie, grazie all'iniziativa "Navigare il territorio", un progetto di formazione e ricerca, mirante a coinvolgere diversi soggetti pubblici e privati attivi sul territorio, a partire dalle scuole, per sensibilizzare i ragazzi al patrimonio comune e renderli partecipi della valorizzazione dell'area di Fiumicino. Non è solo un'occasione per conoscere un importante sito archeologico e naturalistico, ma un buon pretesto per passare un po' di tempo all'aria aperta con figli e nipoti di tutte le età.
Per chi invece è solo di passaggio, al Terminal 3 dell’Aeroporto, un centro informazioni e un'apposita navetta consentiranno di raggiungere agevolmente l’Oasi di Porto nei giorni di apertura. Per info e prenotazione www.navigareilterritorio.it oppure scrivere all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Giovanna Fazzuoli
26 maggio 2015

