LA PORTICUS AEMILIA A TESTACCIO

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E' uno spazio restituito alla città quello dell'antica Porticus Aemilia a Testaccio, monumentale edificio funzionale alle attività del Porto fluviale come magazzino di stoccaggio delle merci e arsenale della città, situato nella zona retrostante l'Emporium, la piazza destinata al mercato. La Porticus era il più vasto edificio commerciale costruito dai romani, lungo 487 metri e largo 60, diviso internamente in sette navate digradanti verso il fiume e in cinquanta navate trasversali coperte da volte a botte. Le navate in opera incerta di tufo rappresentano uno dei più antichi casi di impiego di questa tecnica costruttiva e sono quindi un'importante testimonianza per la storia dell'architettura.

Compreso tra le attuali vie Franklin, Marmorata, Branca e Vespucci, il complesso è ancora visibile tra i palazzoni del rione Testaccio, ma, come racconta Renato Sebastiani, l'archeologo che ha coordinato il progetto, l'area era abbandonata al degrado e nascosta da rifiuti e baracche. Dopo cinque anni di lavori è nato intorno ai reperti un parco pubblico recintato, illuminato anche di notte per valorizzare al meglio l'intervento di riqualificazione. Al tramonto si accendono automaticamente 20 proiettori che utilizzano l'energia accumulata durante il giorno da pannelli fotovoltaici e il risultato - elegante e green - è davvero suggestivo. Si tratta di un articolato intervento di recupero, ricerca e valorizzazione che ha convolto la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, il Municipio Roma Centro Storico e il Reale Istituto Neerlandese. L'attuale parco di 1.200 metri quadrati garantisce finalmente la conservazione dei resti della Porticus e la loro musealizzazione, con pannelli didattici che illustrano al pubblico la storia del luogo, ma è anche uno spazio di incontro e di scambio per gli abitanti del quartiere, nonché di apertura alla cultura contemporanea. La Porticus in Arte ospiterà infatti mostre e installazioni temporanee per avvicinare all'archeologia gli amanti del contemporaneo in un fervido scambio che già altrove ha prodotto interessanti risultati.
L'area sarà presto completata con panchine e piante da giardino per accogliere al meglio i visitatori, in linea con il più ampio progetto di valorizzazione multimediale dell'intero Rione Testaccio che prevede la prossima apertura di un'area ludico-didattica e dell'area archeologica del Nuovo Mercato. La volontà è di far convivere armoniosamente passato e presente, integrando spazio museale e strutture utilitarie per garantire la conservazione dell'antico ed evidenziare le stratificazioni culturali senza sottrarre le aree di recupero alla vita cittadina che deve essere motore primo e ragione di ogni intervento sul territorio.

Giovanna Fazzuoli
12 maggio 2015

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