I RUOLI DEL FEMMINILE IERI E OGGI
Il museo-laboratorio della Sapienza, uno spazio sperimentale a disposizione dei giovani curatori e aperto al pubblico di tutte le età, mette a confronto due generazioni in una mostra sul ruolo delle donne di ieri e di oggi. LA GRANDE ALLUSIONE: 1974-2015 - I ruoli del femminile di Marcella Campagnano ieri e oggi, a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini, inaugura mercoledì 22 aprile (ore 18.30) al MLAC- Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'università La Sapienza. Gli studenti della facoltà di Storia dell'Arte e dello Spettacolo e dell'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata reinterpretano L'Invenzione del femminile: Ruoli (1974) di Marcella Campagnano, che indaga la costruzione dell'identità femminile attraverso il medium della fotografia.
Siamo negli anni Settanta quando la Campagnano, insieme a un gruppo di amiche e compagne del collettivo femminista, trasforma il suo appartamento, tradizionale luogo di oppressione delle donne che si vedevano costrette unicamente nella sfera domestica, in uno studio di fotografia, sistemando sommariamente un divanetto e due lampade per creare un rudimentale set. La macchina fotografica è volutamente utilizzata in modo amatoriale, senza tecnicismi e senza alcuna pretesa. Ciò che conta è la partecipazione spontanea e solidale delle donne che giocano a interpretare i diversi ruoli che il sociale impone loro, immedesimandosi nei vari "tipi" al femminile. I ritratti in bianco e nero delle spose, delle casalinghe, delle prostitute e così via, pur essendo molto apprezzati per le loro qualità di rigore e sobrietà, sono in fondo solo il risultato finale, la traccia ultima di un'esperienza corale che rappresenta il vero fulcro del lavoro dell'artista. I travestimenti e il trucco che le donne indossano sono metafora della maschera che indossiamo ogni giorno per compiacere uomini e donne, per adempiere al nostro ruolo e per sentirci parte della collettività. Anche oggi, come quarant'anni fa, l'identità femminile si costruisce nel confronto con l'altro, soprattutto maschile, che impone in modo più o meno violento i suoi desideri e i suoi modelli, tanto da ridurre la complessità dell'essere femminile a stereotipi di genere.
Sempre attraverso la fotografia, ora digitale e a colori, le nuove donne indagano criticamente i ruoli assegnati loro nella contemporaneità per far rivivere l'azione della Campagnano, sottolineandone la straordinaria attualità. Prendendo spunto dall'evento organizzato dall'artista alla Galleria di Porta Ticinese a Milano (1978-9), il giorno dell'inaugurazione sarà inoltre allestito un set fotografico con tanto di guardaroba, camerino e servizio di maquillage perché anche il pubblico comune possa partecipare in maniera attiva all'evento e condividere i propri scatti sui social network.
Giovanna Fazzuoli
21 aprile 2015

