I COLORI DI JOHN
John e’ nato a Londra in un giorno d’agosto,il cielo insolitamente terso e i prati verdissimi luccicavano al sole. Era il primo ragazzo di una lunga generazione di donne e fu accolto felice da una famiglia che lo aspettava con gioia. Appena nato guardò il mondo con i suoi grandi occhi azzurri, aveva un viso bellissimo solcato però alle tempie da brutti lividi scuri. Il destino, quella mattina, aveva stretto in un abbraccio sinistro la sua bellissima testa. Alessandra, la sua mamma, guardò quei segni sgomenta e da quel giorno il suo cuore sembrò perdere un battito.
Sono passati tanti anni, la vita degli altri scivolava tranquilla in matrimoni, carriera, bambini e anche divorzi. Mentre Alessandra guardava crescere suo figlio con i suoi silenzi e soffocava ogni giorno un dolore indicibile. Il forcipe in quell’orrenda mattina, aveva stretto troppo la testa, e tolto cosi la parola, John capiva tutto ma non poteva parlare!
Per anni hanno vissuto a Londra, scuole specializzate, fredde ma efficienti, cieli scuri e tanta disciplina. Ogni giorno una nuova battaglia, a volte una piccola vittoria, seguita anche da qualche sconfitta. Una realtà dura ,molto difficile da accettare. Non c’erano grandi risultati, così Alessandra all’avvicinarsi dei sessantacinque anni decise: «Basta con l’Inghilterra, voglio le miei radici, voglio ritrovare la pace delle mie colline vicino a Firenze. John deve vedere il mare e le barche che alla sera ritornano al porto, voglio che veda i tramonti infuocati e le nuvole bianche delle sere d’estate, voglio portarlo nei campi della Val di Pesa e mostrargli i boschi e i papaveri rossi, voglio fargli vedere le rondini che si rincorrono felici mentre il cielo imbrunisce».
E John, in una scuola fiorentina, molto più piccola, traboccante di calore umano ha imparato a dipingere. I suoi insegnanti, con una dedizione assoluta, gli hanno insegnato l’uso del pennello e lui istintivamente ha mischiato i colori, un mondo sconosciuto, ma anche vissuto è apparso nei suoi quadri. Rossi, arancioni, laghi blu sotto un cielo violetto, boschi con fiori rossi e uccelli multicolori. Un mondo pieno di colori, di luce e di fantasia, un mondo che non ha potuto esprimere con la parola ma che ha riprodotto delicatamente con il pennello.
Tutti i silenzi degli anni trascorsi, si sono riversati con forza nelle sue tele, il silenzio si è tramutato in energia, tutto è improvvisamente diventato vitale.
Oggi è un gran giorno, è il giorno della premiazione. John ha vinto il primo premio di un concorso molto importante. C’è un folto pubblico che ammira i suoi quadri e applaude calorosamente. Tutti sono felici, si parla anche di una sua prossima mostra personale. Ora c’è un futuro di fronte.
John ha affrontato tante battaglie, ma oggi il giorno ha il sapore della vittoria.
E la sua mamma, dal grande coraggio, lo guarda orgogliosa.
Ascania Baldasseroni
14 maggio 2014

