IL BUON VALORE DELLA LONGEVITA' DAGLI SCENARI ALLA RIPRESA
Questo il titolo di una mattinata di interessanti riflessioni e proposte elaborate dal Censis insieme a Future Concept Lab. Già la scelta della parola longevi invece di anziani vuole cancellare una immagine stereotipata che relega gli over 65 ai margini rispetto a quelli che contano; ma non è più così perché oggi le coppie longeve e anche i single longevi hanno una capacità di spesa maggiore dei giovani di circa 1.200,00 euro. Parliamo di un bacino molto ampio di 13 milioni di individui e cioè del 22% della popolazione che diventeranno nel 2030, 16 milioni arrivando al 26%. Ma è anche un segmento molto variegato in cui ci sono 7 milioni di senior che aiutano economicamente i figli, 6 milioni che vanno al teatro, al cinema, nei musei, 3 milioni e mezzo che si dedicano all’ attività fisica, oltre tre milioni che viaggiano e 400.000 che cercano di avviare attività autonome.
Spiega Francesco Maietta del Censis: “L’interpretazione unica e compatta dell’anzianità è superata e tende invece ad articolarsi nel modo in cui è vissuta. Oggi si diventa anziani quando si perde l’autosufficienza. Altro concetto importante è la longevità attiva, cioè vivere in modo attivo questa fase della vita. Questa sarà una rivoluzione sommersa. Ma la società è impreparata davanti a questo cambiamento. Vincono le letture compatte e catastrofiste per cui gli anziani fanno saltare i conti della sanità e il mondo è pieno di luoghi a loro ostili come il supermercato o l’ufficio postale.
Ci vuole un adattamento che tenga conto che i senior sono una risorsa.” E’ essenziale dunque definire nuove visioni strategiche che mettano a valore in termini economici, sociali e culturali la popolazione longeva che diventa così un’opportunità anche per le aziende e le istituzioni. Censis e Future Concept Lab hanno così individuato quattro profili di senior che sono: Gli edonisti maturi, tipologia che non avendo più gli impegni dell’età adulta , vive una vita ricca di attività il cui fine è il proprio benessere psicofisico. Non solo sono nuovi consumatori ma portatori di ‘una riprogettazione di vita’ che sarà di esempio ai futuri longevi. Gli attivisti della famiglia offrono gratuitamente un grande contributo umano nell’ambito familiare e delle comunità a loro più vicine con tutte le loro risorse economiche ma anche di tempo.
Fondamentale il ruolo dei nonni. Gli sfidanti della salute: qui ci si riferisce ad anziani che hanno una ridotta autonomia e che dipendono dagli altri. A tutti loro dovrà essere garantita una maggiore cura negli aspetti umani e relazionali.
I Cavalieri del lavoro sono ancora attivi nel mondo del lavoro o vogliono rientrarci. “Questi soggetti rappresentano una forza lavoro competente, qualificata, in grado di giocare un ruolo nel mondo dei mestieri e delle professioni. Trovare nuove collocazioni e immaginare un loro ruolo nel trasferire talenti e competenze diventa oggi una sfida rilevante.”
Conclude Giuseppe De Rita, presidente del Censis: “Quello del mondo degli anziani è un mercato ricco in quantità e soldi ma non c’è vera offerta di prodotto, gli anziani non hanno canali di accesso ben definiti e gli imprenditori al di là di pochi cluster ben definiti, si trovano davanti un mercato diffuso e gli manca il coraggio di affrontarlo.” Una vera sfida, quella del professor De Rita.
Anita D’Asaro
24 novembre 2015

