In ogni periodo dell’anno, il linguaggio comune si arricchisce di un intercalare e oggi il più frequente sembra essere “sicuramente”. Dopo ricorrenti cioè, tecnicamente, piuttosto che, assolutamente, l’inciampo arriva con sicuramente! Sarà un caso? Forse no! Il bisogno di avere certezze e sicurezze, avvertito oggi più di ieri, così bersagliati da tante informazioni mediatiche a volte contrastanti, attiva il desiderio di cogliere rassicurazioni durature nel tempo, al punto di cercarle attraverso un intercalare. Sicuramente: un avverbio di affermazione che non lascia spazio al dubbio, all’insinuazione del contrario. Se poi volessimo giocare un po’ con il termine dividendolo in due parti e posponendole risulterebbe mente-sicura, una necessità per sentirsi saldi e ancorati alla realtà.
Lievita, lievita, lievita, da decenni, si eredita e si regala, può avere vita lunghissima, ma non può essere abbandonata! La pasta madre, necessita di una cura costante chiamata “rinfresco”, affinché possa continuare a crescere, lievitare, nutrire in modo naturale. Un’attenzione semplice per un essere quasi vivente, che abita, monitorata a vista, nelle case di tante persone. La pasta madre in questo periodo storico sembra la metafora della vita, al tempo della Sars-CoV-2. In fondo, ognuno di noi ha attenzione per se stesso, cercando di mantenere alta la soglia della difesa dal pericolo, utilizzando un “rinfresco” continuo per non dimenticare i dispositivi di sicurezza e per osservare l’andamento della situazione. Il termine madre non a caso caratterizza la matrice della pasta che si riproduce se non si trascura, per permettere che si mantenga in vita.
In prossimità della festa della donna, presso Ginnastica E , il 7 marzo dalle ore 15 e 30 alle ore 17 e30, Heike Hoerdeman, certificata da Dinah Rodrigues per l’insegnamento di HYT ( Yoga Hormon Therapy ) ed Emanuela Russo certificata in Polestar Pilates e Confort Pilates offriranno due lezioni dimostrative per promuovere e far provare alle partecipanti queste due nuove discipline.
Spieghiamo brevemente cosa sia lo Yoga ormonale. Gli ormoni sono fondamentali per la nostra salute fisica e mentale. Gli squilibri ormonali accompagnano le donne in più fasi della vita, generando disturbi come il ciclo irregolare o doloroso, la sindrome premestruale, la premenopausa o la menopausa conclamata. Lo yoga ormonale aiuta a migliorare la salute, la vitalità, si fonda sui principi millenari dello yoga. E’ una sequenza dinamica, espressamente studiata, in grado di riattivare la produzione ormonale e ristabilire gli equilibri perduti. Attenua l’intensità dei sintomi della menopausa ed è di aiuto anche in caso di menopausa precoce non indotta da cure mediche o da interventi chirurgici.
Il linguaggio degli adolescenti di tutte le epoche è sempre stato infarcito di neologismi o di espressioni linguistiche, ripetute spesso in modo incongruo rispetto al contesto. La ragione è da ricercarsi nel bisogno dei giovanissimi di differenziarsi dal mondo adulto, anche attraverso l’omologazione a un codice linguistico diverso. Oggi, il termine con cui gli adolescenti manifestano meraviglia, stupore, incredulità, sorpresa o imprevedibilità di un evento è “assurdo”. L’aggettivo assurdo ha il significato di sottolineare un vissuto contrario a qualunque logica del pensiero e fuori da possibili verifiche realistiche, quindi è considerata assurda quella particella conoscitiva di cui si sta facendo esperienza, perché fuori da qualsiasi tesi verificabile. Ma, possiamo pensare che il mondo della adolescenza si trovi sempre di fronte a qualcosa di impensabile? Sicuramente no, ma la spontaneità dei giovani ci induce a riflettere sul bisogno di usare proprio oggi questo termine, che, al di là del significato, una logica ce l’ha.
Nei mercatini, sparsi per le città italiane, s' incontrano spesso libri antichi, nascosti tra i libri moderni, che però attirano l’attenzione per la loro veste insolita. Libri che d’istinto si lasciano sfogliare e come per incanto consentono di sprofondare in un tempo passato che si fa presente anche solo per un istante. Il pensiero va a chi può averlo posseduto, a chi lo ha scritto e a quanti ne abbiano letto il contenuto, al punto di immaginare di essere lì, in quel tempo, con loro. Magia dei libri, che lasciano traccia del passato che si può ripercorrere leggendoli. Echi lontani, ma quanto mai vicini, nella tangibilità delle parole scritte. Oggi, la scrittura è sempre più digitale e virtuale, garanzia apparente di eternità, ma sempre più mancante dell’effetto sorpresa di un libro antico, che occhieggia tra i tanti patinati nella richiesta di essere letto, per non perdere il ricordo di quel tempo e di quella storia.
Questo libro di Luciana d’Ambrosio Marri e Andrea Castiello d’Antonio edito da Giunti, è veramente interessante per tutti perché intende affrontare il conflitto in generale e il conflitto potenziale analizzando con nuove prospettive gli aspetti emotivi, razionali, interpersonali, di ruolo e di gestione di potere e posizioni sia nella vita professionale che in quella personale. I due autori ci spiegano come il conflitto può evidenziare le potenzialità di un confronto che, se ben gestito, può diventare produttivo e creativo, superando quei comportamenti di aggressività e passività che spesso si adottano per difesa. “Perché”, spiegano, “sotto la punta dell’iceberg di un conflitto ci sono idee pregiudiziali, stereotipi, dinamiche e mondi che se riconosciuti ed esplorati, possono aiutare a trovare soluzioni soddisfacenti per tutti gli attori in gioco…”
Nel libro vengono analizzati moltissimi tipi di conflitti a cominciare dalle guerre, quelli tra generi, tra genitori e figli. Qui mi vorrei soffermare perché ho trovato alcune definizioni divertenti e appropriate in cui ho riconosciuto molti genitori di oggi tipo gli helicopter parents, quei genitori che “non mollano mai la presa e che , soprattutto con i figli in età scolastica, sono talmente presenti nella loro vita che cercano di prevenire qualsiasi problema o insuccesso, fino al punto di svolgere i compiti a casa per loro… cosa che inibisce, soprattutto durante l’adolescenza, lo sviluppo della capacità di resilienza e di responsabilità.”