Voglia di dolce!
Chi non ha voglia di qualcosa di dolce in questo periodo? In una famosa pubblicità, che gli over ricorderanno sicuramente, una signora in una lussuosissima automobile soddisfa il suo “languorino” con una cascata di cioccolatini dorati, però non è dato sapere se sufficienti. Oggi, la voglia di dolce potrebbe non essere semplicemente voglia di zuccheri, tra l’altro vietati per non creare problemi alla salute, ma desiderio di gratificazione, di appagamento o di bisogno di eventi lieti e di buone notizie. La voglia di dolce, spesso, cerca di riempire vuoti o compensare mancanze nel modo più rapido ed efficace, anche se effimero. Non serve resistere alla dolce tentazione con atti eroici se non si decodifica quel “languorino” rendendolo significativo e depotenziarlo nella sua dirompenza. Si potrebbe rispondere alla voglia di dolce leggendo dentro se stessi quale altro desiderio si sta cercando di surrogare e provare a soddisfarlo.
Un’impresa difficile non è impossibile, ma richiede un intento, affinché si possano modificare i presupposti che ne consentano la realizzazione. È più facile scartare un cioccolatino che rivendicare a se stessi la voglia di migliorare la propria vita “scartando” tutto ciò che non serve, che rappresenta un ostacolo e che rallenta la realizzazione di sé. Anche in età over il cammino dell’esistenza richiede sempre nuove sfide, piccole o grandi che siano, che appaghino il senso di bisogno di qualcosa tra un pizzico di trasgressione e qualche scaglia di creatività, ingredienti alla base di qualunque ricetta dolce, priva di controindicazioni.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta

