Come si vota alle regionali.

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Il giorno 4 marzo agli elettori che andranno a votare per le politiche nel Lazio e nella Lombardia,  verrà consegnata anche una scheda per eleggere il presidente e il consiglio regionale. Con le nuove regole che si sono date queste  due regioni, viene eletto governatore il candidato che ha avuto più voti senza alcun ballottaggio (come avviene per i sindaci) mentre il candidato che arriva secondo viene immediatamente eletto nel consiglio regionale.

Per eleggere il governatore e i consiglieri regionali avremo un’unica scheda in cui ogni nome è accostato a un simbolo della lista o delle liste che lo appoggiano e potremo votare: solo per il candidato governatore e in questo caso il voto non si estende alle liste collegate, per il candidato governatore e la lista o le liste che lo appoggiano, solo per la lista preferita. In quest’ultimo caso il voto viene esteso al candidato governatore collegato alla lista prescelta.

Per i candidati consiglieri si possono esprimenre due preferenze ma vige la doppia tolleranza di genere, cioè bisognerà indicare obbligatoriamente un uomo e una donna.

La cosa più importante da tenere presente è che nelle elezioni regionali vale il voto disgiunto, cioè si può votare mettendo una croce sia sul nome di un candidato governatore, sia una croce su una lista che appoggia un altro candidato. Nella sostanza possiamo votare un candidato di un partito perchè è una persona che stimiamo e, contemporaneamente, una lista di un partito diverso. Ricordiamo che questa opzione non è prevista nelle politiche dove dare un voto disgiunto, significa annullare il proprio voto.

 

 

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