Venezia Fondazione Cini : “Come vivremo”
Questo il tema di quest’anno di ”The Future of Science” un ciclo di conferenze internazionali nato da un’idea della Fondazione Umberto Veronesi e realizzato in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera.
“La scienza deve uscire dai laboratori per incontrare i grandi temi dell'umanità" affermava Umberto Veronesi e il 21 e 22 settembre si è parlato del nostro futuro. “ Interrogarsi sul mondo in cui vivremo tra 20 anni - ha detto Chiara Tonelli, presidente di The Future of Science e prorettore alla Ricerca dell'università degli Studi di Milano - è un requisito fondante della capacità di interpretare il mondo in cui viviamo oggi. I temi che tratteremo sono quelli che Umberto Veronesi aveva riconosciuto come prioritari diversi anni fa, in primis la nutrizione come elemento di prevenzione delle malattie e di supporto alle cure.
Oggi sappiamo che ciò che mangiamo regola l'attività dei nostri geni. In un domani non lontano potrebbe essere potenziato l'uso di cibi che garantiscano il buono stato di salute della persona sana e una migliore risposta alle terapie: anch'esse destinate a essere cucite su misura del paziente».
Ma non è importante solo la dieta. L’ultima ricerca su questi temi presentata dal professor Elio Riboli, direttore della School of Public Health dell’Imperial College di Londra, parla di stili di vita sani che bisogna avere tra i 55 e i 70 anni per assicurarsi una vecchiaia senza problemi. Naturalmente uno stile di vita sano comprende l’esercizio fisico regolare, il non fumo e un uso moderato degli alcolici.
Devo notare che soprattutto le donne che sicuramente sono più attente alla dieta degli uomini, quando si parla di esercizio fisico costante sono molto più pigre. Sarà che gli uomini fino a tarda età continuano i loro sport prediletti e anche divertenti che vanno dal calcetto al tennis o allo sci, attività che noi donne facciamo raramente soprattutto dopo una certa età.
Io a 50 ann ho scoperto la corsa e poi la camminata veloce che ora è diventata per me una mezz’ora al giorno non solo di benefico esercizio per la salute ma un momento per me stessa, una pausa dal quotidiano che mi dà una grande idea di libertà. Mi piace camminare nei parchi ma anche per le strade di campagna o al mare. Appena imbocco una strada sterrata gli alberi, il verde, il cielo mi danno un subitaneo sollievo. E’ come se la mente si affrancasse dai pensieri “contingenti” e vagasse respirando libertà.

