Chantal Akerman al Maxxi
Avvicinarsi all’arte contemporanea. Il mio vuole essere un invito a tutti gli over che, per educazione e cultura, conoscono e sono attratti dall’arte antica. A New York i luoghi museali che ospitano opere contemporanee sono molti e tutti bellissimi nell’architettura e nei contenuti.
Il nuovo spazio cinema del Maxxi, che ricorda molto quelli newyorchesi, ospita Artapes, progetto dedicato agli artisti e ai registi che hanno lavorato al confine tra cinema e arte. Fino al 23 luglio, Artapes ospita la retrospettiva cinematografica Chantal Akerman. From the Other Side, a cura di Giovanna Fazzuoli e Giulia Magno.
Le proiezioni quotidiane, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19 (giovedì 11 – 21.30) raccontano una carriera durata quasi mezzo secolo, che ha prodotto cortometraggi sperimentali, essay film, documentari, musical, commedie, adattamenti cinematografici e opere ispirate alla danza, alla scultura e alla musica.
Tanto nei suoi film quanto nelle sue installazioni, si intrecciano i grandi temi dell’identità femminile, dell’esilio, del nomadismo e della frontiera, riarticolando il tempo e lo spazio filmico e rivoluzionando il rapporto con lo spettatore, che per la regista deve essere libero, attivo e consapevole.
In particolare, nella settimana che va dall’11 al 16 luglio 2017, intitolata Nomadi alla ricerca dell’altro, mi piace ricordare “De l’autre côté”, il film girato al confine tra Agua Prieta, una cittadina messicana nello stato di Sonora, e Douglas, la città de l’autre côté. Il film si configura come una meditazione sul grande nodo dell’immigrazione clandestina. Tra evocativi paesaggi desertici e testimonianze dei parenti delle vittime del deserto che separa Arizona e Messico, compiamo – insieme alla regista – l’esperienza di oltrepassare la frontiera.
MAXXI video gallery, ore 11.00 -19.00, ingresso libero fino a esaurimento posti.

