L'ENIGMA D'AMORE NELL'OCCIDENTE MEDIEVALE, UN LIBRO DI ANNAROSA MATTEI
Annarosa Mattei, studiosa di letteratura dal punto di vista storico, critico e teorico e anche docente, ha pubblicato molti libri, saggi e anche romanzi. Nell’Enigma d’amore nell’occidente medievale, con prefazione di Franco Cardini, affronta con grande cultura e competenza la nascita dell’amor cortese nel Medio Evo: “...secondo il rituale, chiamato jeu d’amor, gioco di corteggiamento e amore, il cavaliere imparava a dare forma ed espressione al suo desiderio e alle sue virtù avvicinandosi gradualmente alla dama ma senza illudersi di poterla mai davvero raggiungere. Si trattava di una sorta di rito d’iniziazione che insegnava al cavaliere l’arte dell’amore, come esperienza di dominio delle passioni, misura e scoperta di sé in rapporto a un obiettivo irraggiungibile: l’amor de lonh, l’amore di lontano (www.annarosamattei.com)”.
Annarosa trova le origini del discorso d’amore nei ricchi feudi del sud ovest della Francia del dodicesimo secolo dove le canzoni dei trovatori erano esperienza e somma espressione dei sensi. Dall’aristocrazia delle corti alla nascente borghesia cittadina, il discorso d’amore espresso nella musica, nella poesia , nel canto si estese in gran parte dell’Europa collocando la donna al centro di un percorso di formazione sentimentale e morale secondo attenti codici e riti. “Il fenomeno della fin’amor, il cosidetto paradosso amoroso” spiega Mattei, “ è un complesso atteggiamento mentale e sentimentale sospeso tra desiderio e soddisfazione che teorizza l’infinita dilazione del desiderio.... nel codice cortese, l’amore è un itinerario interiore che, spostando e elevando l’oggetto del desiderio, provoca e accende le virtù... la donna è al centro dell’universo cortese e svolge un’azione pedagogica nei confronti del cavaliere che ha deciso di amarla percorrendo un cammino di rigenerazione interiore...” Annarosa Mattei analizza la concezione dell’amore partendo da Platone poi Ariosto, si sofferma su Dante e Guido Cavalcanti ma si spinge anche in Spagna e in Germania. Un percorso lungo e complesso ma molto piacevole, pieno di citazioni e versi che affascinano. ANITA D'ASARO 20 giugno 2017

