STA ARRIVANDO LA PRIMAVERA, PREPARIAMO IL NOSTRO TERRAZZO
Guardavo il mio terrazzo e mi appariva sciatto, con pochi fiori invernali rimasti ancora nei vasi, terra non fresca nei vasi, insomma, un po’ abbandonato. Ho pensato alle tante persone che come me in una domenica mattina dopo una settimana di lavoro si sono affacciate sul proprio terrazzo e si sono sentite un po’ in colpa. Ho telefonato così ad una delle persone che stimo moltissimo e che spesso interpello per avere consigli, Antonella Fornai, paesaggista, esperta di giardini e di tutto ciò che ruota intorno al mondo del verde. Ecco cosa mi ha detto. ‘Prima di tutto bisogna considerare come le nostre piante hanno passato l’inverno, fatto questo il primo lavoro di cui occuparsi è ripulirle dal seccume di foglie e rami perché ormai non c’è più pericolo di gelate, specialmente se siamo nel centro e nel sud d’Italia.
Poi dobbiamo osservare il terriccio dei nostri vasi e, se si è molto impoverito e indurito, concimiamolo ogni quindici giorni a seconda delle esigenze delle piante. In fondo è un gran piacere il giardinaggio in terrazzo che è sempre davanti ai nostri occhi, lo viviamo quotidianamente come una parte della casa, lo amiamo e ci vantiamo della sua bellezza anche se spesso, per mantenerlo in forma, ci stanchiamo un po’.
Il terrazzo non è come il giardino che bisogna andare a guardare uscendo fuori e, specialmente d’inverno, non si ha la voglia di curarlo perchè bisogna coprirsi, attrezzarsi e si rimanda al giorno dopo. Le piante in vaso dipendono esclusivamente da noi, sono come in cattività, dobbiamo seguirle, tenerle sotto osservazione, non aspettare che si ammalino o di vederle deperite.’ La interrompo. “Parli delle piante come se fossero persone.”
“ Sì, le piante dipendono da chi se ne cura, come i bambini. Se la terra è troppo dura devi alleggerirla, togliere almeno cinque, sei centimetri della parte superficiale e aggiungere terriccio fresco e un po’ di concime. Ci vuole metodo, bisogna osservare e ripetere le azioni con costanza. I concimi sono tanti: per le piante verdi, per quelle che fioriscono, per gli agrumi, per prevenire le malattie. Regola fondamentale è quella di ricordarsi di staccare con uno spessore il vaso da un eventuale sottovaso per permettere all’aria di circolare ed evitare funghi e marciumi.”
E per la primavera chi è costretto a cambiare i fiori perché ha un terrazzo esposto a nord quali piante puoi consigliare? “Sicuramente gli Ellebori, piante sempreverdi, di piccole dimensioni, con una fioritura bianca o porpora, non le cambierai più, sono piante molto forti, belle d’estate e d’inverno, hanno foglie palmate grandi e coriacee e si possono usare anche a copertura della terra dei grandi vasi. Un’altra pianta da provare è la Verbena bonariense, va bene a mezz’ombra o al sole, è viola, ha fioritura continua, è una pianta molto forte e slanciata che ha una grande personalità.”
“Sono piante facili da trovare?” Chiedo io incuriosita. “Ormai sì, tanti vivai le hanno, ma sicuramente le troverete a Floracult la mostra mercato florovivaistica che si svolge a Roma dal 22 al 25 aprile (www.foracult.it e pagina Facebook) dove ci saranno tante altre novità e curiosità. In anteprima vi dico che ci saranno i fiori che si mangiano e, tra gli ospiti importanti, Libereso Guglielmi, il giardiniere di Italo Calvino, grande e affascinante personaggio.”
Anita D’asaro
15 marzo 2016

