#MANTIENIILRITMO
Ero nella sala di attesa ad accompagnare un’amica daldottore, quando mi ha colpito un dépliant con un medico dall’aspetto sorridente che alza due dita in segno di vittoria e dice: “Bastano due dita per salvarti la vita”. Quello che ci vuole comunicare il prof. Massimo Santini, cardiologo, Direttore del Centro Studi Regionale per la diagni e cura delle aritmie cardiache e Presidente della onlus Il Cuore di Roma (www.ilcuorediroma.org) , è che dopo una certa età, controllare il polso una volta al giorno prolunga la vita e ne migliora la qualità.
Per ascoltare l’attività del nostro cuore è sufficiente farlo anche “in periferia”; mettendo infatti il palmo della mano in alto, basta appoggiare l’indice e il medio dell’altra mano sul polso nella fossetta che si trova alla fine del pollice. Premendo un poco,sotto le dita sentiremo una pulsazione ritmica la cui caratteristica principale è che deve essere regolare. Ogni battito cardiaco fa andare in giro per il nostro corpo una certa quantità di sangue che passa attraverso le arterie percorrendo anche quelle che arrivano in superficie come la radiale che passa nel nostro polso e che è quella più facile da controllare.
Quando la pulsazione diventa più veloce del solito e, soprattutto, è totalmente irregolare e caotica, senza alcuna ritmicità,potremmo essere in presenza di una fibrillazione atriale e quindi occorre rivolgersi al proprio medico curante che ci darà degli anticoagulanti per evitare embolie e ictus cerebrali. Si può anche verificare che il polso sia regolare ma ogni tanto abbiaun battito perso, in questo caso si può parlare di extrasistole e cioè di una irregolarità elettrica benigna senza conseguenze gravi. E’ quindi fondamentale controllare il polso almeno una volta al giorno per identificare immediatamente la fibrillazione atriale nel paziente che una volta messo sotto terapia anticoagulante non corre più alcun rischio grave.
Un ultimo consiglio. Per chi ha difficoltà a sentire il proprio polso perché l’arteria radiale è in una posizione più profonda, esiste un misuratore della pressione arteriosa che si può comprare in qualsiasi farmacia. Con questo apparecchio saremo in grado di controllare il nostro ritmo cardiaco e proteggerci dal rischio di un ictus provocato da fibrillazione atriale silente.
Se infatti sullo schermo apparirà -oltre ai valori della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca- anche il simbolo Afib , probabilmente siamo davanti a un episodio di fibrillazione atriale e dovremo rivolgerci subito a un medico.
Anita D’Asaro
1 marzo 2016

