OVER 65 QUANDO I DENTI DEVONO ESSERE CURATI
Gli ultimi dati Istat disponibili ci dicono che gli over 65 vanno sempre meno dal dentista. Su 8 milioni di italiani che non si curano più i denti, gli over 65 sono circa 2 milioni. Anche le visite per la pulizia dei denti sono diminuite e, come sempre, al sud la percentuale è quasi la metà del nord Italia. La causa è la crisi e tanti lamentano i costi molto elevati. Ma sentiamo il Prof. Pier Luigi Cardelli Docente di Implantoprotesi all’Università di Roma Tor Vergata, Dirigente I livello presso l’U.O.C. di Odontostomatologia – Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli -Isola Tiberina– Roma.
Professore, lei stando in un grande ospedale romano, trova riscontri su questi dati? Sì, purtroppo oggi molti dei pazienti over 65, nonostante abbiano dedicato la maggior parte della vita alla propria attività lavorativa, si trovano in difficoltà economica poichè percepiscono pensioni che non consentono loro di sostenere le spese di un tenore di vita dignitoso. Anche tra coloro che si rivolgono alla nostra struttura universitaria molti devono rinunciare alla possibilità di affrontare cure odontoiatriche a causa dei costi dei trattamenti, che non sono coperti dal SSN e sono quindi equiparati a quelli delle strutture private.
Ci spiega cosa succede dopo i 60 anni nella bocca? Quali sono i problemi più comuni? Nel cavo orale di un paziente over 65 i trattamenti odontoiatrici più frequenti sono solitamente di tipo chirurgico o protesico. Le alternative protesiche, volte al ripristino di una corretta masticazione, che vengono proposte in caso di edentulia, cioè mancanza di denti, posso essere di due tipologie: rimovibili oppure fisse su denti naturali o impianti osteointegrati. Nel primo caso i vantaggi sono rappresentati dalla rapidità nell’esecuzione e dai costi che risultano contenuti ma di contro questo tipo di riabilitazioni protesiche non garantiscono un confort paragonabile a quelle fisse e richiedono un maggior tempo di adattamento; nel secondo caso invece il confort del paziente è paragonabile a quello degli elementi dentari naturali ed anche l’estetica, quando il manufatto è correttamente realizzato, è assimilabile a quella dei denti naturali; di contro i costi sono molto più elevati e il timing è molto più lungo.
Professor Cardelli è vero che una bocca ‘ammalata’ può essere causa di patologie anche gravi in altre parti del corpo? L’inizio della digestione avviene proprio nel cavo orale dove, grazie alla presenza di alcuni enzimi, il cibo viene trasformato in bolo alimentare. Se il paziente presenta un’estesa area edentula, non riesce a realizzare un completo e corretto ciclo masticatorio e ciò può comportare difficoltà digestive, patologie gastriche come reflusso gastro-esofageo e gastriti. In altri casi la presenza di una condizione infiammatoria orale (localizzata o diffusa) può addirittura rappresentare un rischio di endocardite batterica. Quali sono le patologie più diffuse degli over 65?
Le patologie che vengono riscontrate più frequentemente tra gli over 65 sono solitamente legate a condizioni di edentulia conseguenti a fenomeni di riassorbimento del supporto osseo. La rapidità dell’intervento correttivo garantisce un recupero funzionale migliore preservando le strutture residue. E’ vero che le cure sono molto costose e come si può spendere un po’ meno? Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce solo alcune prestazioni in convenzione con applicazioni diverse a livello regionale. Inoltre le politiche economiche degli ultimi anni hanno effettuato dei tagli importanti a carico della Sanità. Riguardo l’Odontoiatria i costi di prestazioni dagli standard qualitativi adeguati sono elevati per il dentista e quindi per il paziente, quest’ultimo può spendere un pò meno rivolgendosi a strutture Universitarie e Ospedaliere dove le tariffe sono “calmierate”.
Vengono da lei più donne o più uomini? La sensazione è che le donne abbiano maggiore attenzione alla salute del cavo orale e si rivolgano con maggiore frequenza all’odontoiatra per controlli periodici. Quali sono i suoi consigli agli over 65 per mantenere una bocca sana? Per mantenere il cavo orale in buone condizioni di salute è consigliabile fare dei controlli periodici almeno ogni 6 mesi per consentire all’odontoiatra di poter valutare l’eventuale presenza di patologie a carico dei denti e dei tessuti di supporto (tessuti gengivali e ossei), per verificare le corrette condizioni dei manufatti protesici eventualmente presenti ed esaminare l’integrità delle mucose orali per scongiurare la presenza di neoformazioni nel cavo orale.
Anita D’asaro
10 novembre 2015

