GLI OVER 65 E LA TARES
Sono a Fregene seduta dentro la mia macchina, in fila, in attesa di poter buttare quattro sacchi di vecchia biancheria tutta rovinata. Guardandomi intorno vedo che quasi tutti gli altri compagni di fila hanno i capelli grigi; sarà anche questa una prerogativa dell'età? Comunque siamo tutti qui perché in questa piccola località di villeggiatura c'è una complicatissima raccolta differenziata che assegna a ciascuno ben cinque secchielli di raccolta diversi per tipologia di spazzatura. Naturalmente grosso modo ogni tipo viene raccolto a giorni alterni con un complicatissimo calendario che, unico pregio, esclude soltanto la domenica. Ma i problemi sono molti e, soprattutto, i villeggianti, non parlano d'altro.
E se vieni qui solo per un week end come fai? Risposta ovvia: ti porti la spazzatura a Roma! E quelli che vengono solo dalla mattina alla sera dove buttano i propri rifiuti? Loro davvero non hanno chances perché da Fregene e soprattutto sul lungomare sono stati tolti quasi tutti i cestini dove una volta si buttavano lattine, fazzoletti di carta ecc. Risultato? Con una rara forma di inciviltà birre vuote e sacchetti di spazzatura varia volano all'interno dei giardini. Ma non sarà troppo severa questa raccolta differenziata? Uno dei risultati è sicuramente che la gente si scoraggia in mezzo a troppe regole e finisce per abbandonare sacchi di spazzatura agli angoli delle strade. Al limite del grottesco la situazione di chi porta fuori il cane per fare una passeggiata e, naturalmente, i bisogni; questi, educatamente raccolti nei sacchetti di plastica, rimangono in mano al proprietario dell'animale per tutto il tempo della passeggiata perché sul nuovo lungomare con bella pista ciclabile non esiste un cestino dove buttare alcunché e la situazione non cambia nelle strade interne. Quindi si passeggia con il cane al guinzaglio in una mano e il sacchetto dei bisogni nell'altra, nell'impossibilità assoluta di salutare amici e conoscenti.
Ma ritorniamo al famoso centro di raccolta di Via Cesenatico dove io sono venuta a fare la fila per buttare i miei sacchi di vecchia biancheria. Davanti a me vedo un signore di una certa età che toglie un sacco dal bagagliaio e sventola un foglio che attesta il pagamento avvenuto della tassa di rifiuti (altrimenti non avrebbe diritto a buttare nulla). Voi penserete che sicuramente c'è qualcuno che controlla ad un computer il nome dell'elegante signore. Invece no, c'è un altro 'anziano' seduto sotto un ombrellone che, a penna, annota su un quaderno il nome del 'conferente'. Chi mai guarderà quel quaderno? Mi chiedo scoraggiata.
Per quanto mi riguarda, sono stata mandata via con tutti i miei sacchi perché quel giorno a quel che è l'unico centro di raccolta di Fregene si raccoglieva solo, 'il secco' o, altra possibilità, materiali elettrici!
Anita D'Asaro
8 settembre 2015

