CURIAMO L'AMBIENTE IN CUI VIVIAMO

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Mi è sempre piaciuto passeggiare in riva al mare e anche in campagna ma spesso nei miei ricordi appare sì un grande mare luccicante ma anche una lunga spiaggia interrotta da un copertone di un trattore di quelli che gli stabilimenti usano per spostare i lettini dei bagnanti semplicemente lasciato lì, abbandonato, ovviamente su un tratto di spiaggia libera. E sarà capitato anche a voi di passeggiare in un bel bosco di acacie e imbattervi in un vecchio copertone di macchina ormai quasi nascosto dai rovi. Non so come si possano fare certe cose, forse per semplice incuria o mancanza di informazioni su come smaltire i rifiuti ingombranti. Mi sono meravigliata molto nel vedere giovedì scorso il sindaco di un comune vicino a Varese a cui la trasmissione televisiva ‘Striscia la notizia’ ha consegnato un premio perché gli abitanti avevano ripulito un bellissimo bosco.

E il premio è stato consegnato al sindaco proprio accanto a un mucchio di vecchi copertoni ritrovati tra le sterpaglie. Pochi giorni fa sono stata a vedere una mostra di Daniele Tamagni dal titolo: "Materiale-Valore-Immateriale. Reinterpretare il riciclo della gomma". La mostra promossa da Ecopneus è un viaggio fotografico nel mondo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), per raccontare il nuovo senso e valore che le ferite e le brutture ambientali possono acquisire.
Gli scatti di Daniele Tamagni trasformano e annullano il senso di rifiuto associato ai pneumatici arrivati a fine vita, sostituendolo con quello di riuso, recupero e riciclo della natura. Daniele Tamagni, giovane e grande fotografo milanese, ha documentato le comunità africane di tutto il mondo dall’Africa stessa a Londra, ha vinto moltissimi premi tra cui il World Press Photo nel 2011 per la categoria arts&entertainement e, nella foto simbolo della mostra scattata nella Terra dei Fuochi, un papavero rosso sembra nascere o forse semplicemente si appoggia ad un pneumatico abbandonato, uno dei tanti che invece di bruciare all’aria aperta e inquinare verrà recuperato dal Ecopneus, società senza scopo di lucro.
Sì proprio il papavero, il fiore rosso che nel mondo anglosassone è dedicato alle vittime sui campi di battaglia della prima e seconda guerra mondiale, amato da tanti pittori come Claude Monet, quello che nasceva sui bordi delle nostre strade di campagna è che oggi quasi non si vede più perché è un fiore delicato che non sopravvive dove c’è uso di diserbanti.
Un’ altra foto impressionante rappresenta una vera e propria montagna di vecchi copertoni raccolti in Piemonte che verranno riciclati in tanti modi soprattutto in campo sportivo dove la gomma riciclata verrà utilizzata per pavimenti e campi di calcio artificiali.
Insomma, un artista con una sensibilità straordinaria da non perdere di vista.

Anita D'Asaro
2 giugno 2015

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