L'AMORE PER I CANI

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L’11 maggio è stata la giornata nazionale del cane e sull’argomento sono usciti moltissimi articoli, perfino sul Sole 24 ore. A “scatenare” i giornali è stato il rapporto Assalco Zoomark che ha riportato cifre da capogiro: il mercato degli alimenti per i nostri cani costituisce il 46% del totale di quello per animali d’affezione per cui gli italiani hanno speso nel 2014 un totale di 1.830 milioni di euro di cui 838 milioni solo per i cani. Ma se esiste un mercato del lusso canino ci sono anche tanti che, purtroppo, li abbandonano a causa della crisi economica.

Anche la scienza si occupa ormai dei nostri amatissimi animali. Con stupore leggo di uno studio della Mayo Clinic Center for Sleep che si occupa dei cani che dormono nel letto con i loro padroni sostenendo che tale abitudine porta disturbi del sonno ai padroni. Sembra che i nostri bioritmi siano diversi perché il cane rimane in uno stato di sostanziale dormiveglia, cambiando spesso posizione durante la notte. Tutto ciò proprio mentre , sempre negli Stati Uniti, esce un sondaggio dell’American Kennel Club per cui si scopre che il 45% dei padroni dormono insieme al loro cane. Bisogna dire che psicologi e veterinari sono quasi unanimi nel condannare questa abitudine: l’ “umanizzazione” dei nostri animali preferiti non fa assolutamente bene al cane ma è soltanto un nostro bisogno che anzi può portare patologie per gli animali. In quest’ottica saremo noi i soliti egoisti che li umanizziamo perché magari ci sentiamo troppo soli, perché il nostro cane è sempre lì pronto a farci le feste quando torniamo a casa, perché la sua vita e il suo star bene ci sembra che dipendano soltanto dalle nostre carezze e dalle nostre attenzioni.
Mi viene in mente un bell’articolo di Danilo Mainardi uscito un po’ di tempo fa sul Corriere della Sera. Parlava di una ricerca fatta in Giappone e pubblicata sulla famosa rivista Science da cui viene fuori che il linguaggio degli occhi tra cane e padrone è identico a quello di mamma e neonato. Gli sguardi carichi di affetto tra cane e padrone provocano in entrambi l’aumento di un ormone, l’ossitocina che regala benessere e appagamento e, per entrambi , il mezzo di comunicazione è lo sguardo.
Forse, però, quello dei cani è più limpido e sincero e non ci tradisce mai.

Anita D'Asaro
19 maggio 2015

 

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