Donne e violenza ai tempi del Corona virus.

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In questi momenti siamo tutti chiusi a casa e la paura serpeggia tra di noi, paura  per noi stessi, paura per i nostri genitori e adesso anche per i nostri figli perché sembra che il virus sia mutato e colpisca fasce di età prima escluse. Questo crea un forte stato di tensione che ci porta ad essere più nervosi e irascibili soprattutto nei rapporti con i nostri familiari.

La convivenza forzata crea tensioni ma  acuisce  anche i vecchi conflitti. E chi porta il fardello più pesante in questa situazione così drammatica in tutta Italia? Naturalmente le donne. Sembra infatti che la violenza domestica sia aumentata mentre sono diminuite le denunce: a che pro andare a fare una denuncia per poi dover tornare nella stessa casa di sempre, esposte a nuove e forse peggiori violenze?

L’Onu qualche giorno fa ha lanciato l’allarme attraverso un comunicato di

Dubravka Simonovic, relatore speciale per la violenza contro le donne delle Nazioni Unite:” “È altamente probabile che il livello della già diffusa violenza domestica aumenti, come già suggerito da indicazioni preliminari di polizia e operatori…Per fin troppe donne e bambini la casa può essere un luogo di paura e abuso. Una situazione che si aggrava considerabilmente in casi di isolamento come il lockdown imposto nell’emergenza Covid-19”.

Mi chiedo come ancora oggi e dopo tanti anni di lotte per ottenere la parità, sia possibile che le donne siano il primo capro espiatorio degli uomini. Su di noi vengono riversati tutti i disagi, i fallimenti, l’insoddisfazione, la rabbia che li rende violenti.

Sulla questione è intervenuto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, nel raccomandare di stare tutti a casa, ha sottolineato che “… le istituzioni continuano ad essere al fianco delle donne: dunque non esitate a chiamare i numeri di emergenza“. Se, però non abbiamo la possibilità di denunciare gli abusi, si può scaricare l’app YouPol, un’app della Polizia di Stato nata per gli episodi di bullismo e droga dei giovani e che d’ora in avanti potrà aiutare anche le donne.

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