SANBA: ARTE URBANA A SAN BASILIO
Quello dell’arte pubblica è un tema molto complesso le cui manifestazioni si riducono spesso all'installazione di sculture monumentali di scarso valore sociale e di dubbio gusto, prive di qualunque impatto sulla comunità locale. Fanno eccezione le operazioni di alcuni artisti e collettivi impegnati a reinterpretare i bisogni degli emarginati, con un impegno costante che si traduce in termini di relazioni tra e con il pubblico.
Il progetto di San Basilio, uno dei quartieri “difficili” di Roma, è molto ambizioso. Gli obiettivi principali sono due: una proposta di arte pubblica, che interessa tre scuole del quartiere e coinvolge artisti di fama internazionale, e un docu-film, frutto di un laboratorio di scrittura creativa. Nella prima fase, i ragazzi delle scuole sono invitati presso il Centro Aldo Fabrizi per partecipare ai laboratori curati dal team di Walls, impegnato da anni in progetti di arte pubblica. La scuola elementare Gandhi è incaricata di realizzare un murales tridimensionale; la media Fellini provvede alla promozione della manifestazione con un laboratorio di stampa tipografica; mentre il liceo partecipa all'arredo urbano della stazione metropolitana insieme gli architetti del collettivo Orizzontale e si occupa della stesura di una sceneggiatura per il documentario prodotto da Kinesis. Un progetto strutturato e finalizzato al coinvolgimento dei ragazzi del quartiere per stimolare la creatività e l'impegno sociale. Infine, due street artist di fama internazionale hanno dipinto le facciate di quattro palazzi del quartiere.
Liquen ha rappresentato il tema della rinascita, simboleggiato da un enorme rastrello che spazza via le macerie della civiltà industriale per riscoprire la terra fertile, dove proliferano fiori e piante multicolori. L'artista pugliese Agostino Iacurci, il cui stile è caratterizzato da un disegno naif e da larghe campiture di colori piatti, ha sintetizzato lo spirito dell'iniziativa rappresentando il quartiere come un uomo seduto su una sedia che si prende amorevolmente cura del proprio giardino. In The Globe, invece, una mano gigante sorregge una sfera di vetro con le sihouettes di case e alberi che richiamano quelli di San Basilio: un invito alla salvaguardia e alla cura dello spazio condiviso, contro ogni criminalità.
Giovanna Fazzuoli
3 giugno 2014

