Scritto da Giovanna Fazzuoli il . Pubblicato in ARTE.
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Un documentario che porta la doppia firma del noto regista Wim Wenders e di Juliano Ribeiro Salgado, figlio del fotografo Sebãstiao Salgado, è in programmazione nei cinema di tutta Italia. Wenders si era già riscoperto documentarista con notevoli risultati (ricordo bene la Cuba dei “Buena Vista Social Club”) e questa volta, nel raccontare la storia di un grande artista dei nostri giorni, emoziona gli spettatori di ogni età.
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Torniamo oggi ai Musei Vaticani perché, come promesso qualche settimana fa, parliamo finalmente della Cappella Sistina. L’argomento è anche piuttosto attuale perché sono stati recentemente inaugurati, dopo tre anni di lavori, due nuovi impianti: quello di illuminazione con tecnologia Led e quello di climatizzazione, trattamento e ricambio dell’aria. Oltre alla questione estetica, la Sistina ha infatti un problema sempre crescente dovuto allo straordinario afflusso di visitatori che rischiano di sollecitare eccessivamente i dipinti. Bisogna infatti garantire il mantenimento di parametri adeguati di temperatura e umidità per conservare le antiche pitture.
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Il periodo natalizio, che costringe molti romani ad affollare le vie del Tridente per l'acquisto dei regali, è una buona occasione per visitare Palazzo Doria Pamphilj. L’ingresso attuale dell'edificio si trova proprio sulla centralissima via del Corso, poco prima di piazza Venezia, anche se originariamente si entrava dalla piazza del Collegio romano. Nel meraviglioso cortile con due ordini di colonne, dorico e corinzio, notiamo subito il cattivo stato di conservazione dell’edificio che non mancheremo di riscontrare anche nelle sale interne aperte al pubblico.
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Anche questa settimana riscopriamo un museo della Capitale che tutti avrete visitato e cerchiamo di capire qualcosa del suo ordinamento e della sistemazione delle sue collezioni che sono sempre frutto di una profonda conoscenza della storia e del pensiero del soggetto ordinatore. Il nostro è naturalmente uno sguardo d’insieme, più che sommario, ma vuole essere uno stimolo a riflettere sempre su ciò che vediamo e a chiederci ad ogni visita: cosa vuole raccontarmi questo percorso? Possiamo infatti considerare l’ordinamento e l’allestimento dei musei come gli strumenti per raccontare una storia attraverso le opere.
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Qual è il ruolo di un museo del contemporaneo oggi? La mostra Open Museum Open City, curata dal direttore artistico del MAXXI Hou Hanru con i direttori Anna Mattirolo e Margherita Guccione, si propone di rispondere a questa domanda con un progetto innovativo che coinvolge l’intero museo. L’architettura della Hadid si svuota di tutte le opere d’arte per riempirsi di suoni. L’idea è di ripensare il ruolo del museo e il suo rapporto con lo spazio e con il pubblico per renderlo un luogo d’incontro e di discussione, un moderno foro per la città di Roma. Un dibattito tra il curatore Hanru, Giovanna Melandri - presidente della Fondazione Maxxi - e Charles Guarino - publisher di “Artforum International”, ha introdotto le problematiche relative al ruolo sociale dell’istituzione museale per reinventare uno spazio aperto alla vita.
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Fotografia e archeologia: sono questi i due principali ingredienti del nuovo format T.R.I.P.–Travel Routes in Photography. Damiano Mencarelli, Luca Salice e Veronica Gabbuti, sotto l’ala della rivista di viaggi e fotografia The Trip Magazine, hanno rinnovato l'appuntamento romano con la fotografia di viaggio nella straordinaria cornice delle Terme di Diocleziano. La prima edizione della mostra, ospitata l'anno scorso nello spazio espositivo dei Mercati traianei, ha riscosso un grande successo di pubblico con gli scatti di Simon Norfolk, che ha attraversato l’Afghanistan in guerra sulle orme del fotografo John Burke, già alla Tate Modern di Londra; Elaine Ling con i suoi giganteschi e secolari baobab e Cristina De Middel che ha documentato il surreale progetto dello Zambia di conquistare lo spazio alla stregua delle super-potenze mondiali.