PREMIO ATENA 2026 Venticinque anni di prevenzione, ricerca e impegno per la salute.
Fabiola Gianotti ha ricevuto il Premio ATENA Scienza e il Premio ATENA Donna 2026. A Roma un incontro dedicato al futuro della medicina, alla salute delle donne e alla prevenzione tra i giovani.
Il 20 ottobre A Roma, nella sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma sono stati celebrati i venticinque anni della Fondazione Atena dedicati alla promozione della cultura della prevenzione, al sostegno della ricerca scientifica e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della salute. Ha presentato la giornalista Luana Ravegnini.
Il filo conduttore della serata è stato il tema «Il futuro non si aspetta. Si costruisce e si protegge»: un invito a considerare la prevenzione non soltanto come uno strumento di tutela della salute, ma come un investimento nella libertà e nella qualità della vita delle persone.
Alla cerimonia hanno partecipato moltissime personalità della società civile tra cui la signora Laura Mattarella mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio che è stato letto nella sala in cui erano riuniti rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e del mondo della ricerca, chiamati a confrontarsi sulle grandi sfide della medicina contemporanea, con particolare attenzione alla salute delle donne, alle nuove generazioni e alle politiche sanitarie.
Ad aprire i lavori sono stati i professori Giulio Maira e Cesare Colosimo, presidenti della Fondazione ATENA, insieme a Carla Vittoria Maira, presidente di ATENA Donna. «Il futuro non si aspetta, si costruisce e si protegge. La prevenzione è la prima politica per la libertà: significa offrire alle persone conoscenza, strumenti e opportunità per proteggere la propria salute e costruire il proprio futuro», ha sottolineato il prof. Giulio Maira.
Due sono stati i momenti di approfondimento.
La salute delle donne e la prevenzione che cambia la medicina. La prima sessione, «La salute delle donne. La prevenzione che sta cambiando la medicina», è stata moderata da Luana Ravegnini e introdotta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della medicina di genere e a cui sono intervenuti Maria Colao, Sergio Iavicoli e Andrea Urbani, per approfondire le nuove prospettive della medicina e il ruolo della prevenzione nella tutela della salute femminile.
La seconda sessione, «Dipendenze e giovani: prevenire oggi è scegliere il futuro», è stata moderata dal direttore del Messaggero Roberto Napoletano e introdotta dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il confronto ha coinvolto Cesare Colosimo, Giulio Maira e Antonio Rebuzzi, con l’obiettivo di approfondire il tema delle dipendenze e l’importanza della prevenzione come strumento di consapevolezza e responsabilità per le nuove generazioni. In particolare il prof Colosimo ha mostrato una serie di neuroimmagini in cui erano evidenti i gravi danni prodotti da droghe come cocaina e fentanil sul cervello dei giovani.
Fabiola Gianotti, protagonista del Premio ATENA 2026
Momento centrale della serata è sato il conferimento dei riconoscimenti alla professoressa Fabiola Gianotti, fisica e scienziata di fama internazionale e prima donna a ricoprire l’incarico di Direttrice generale del CERN.
Il suo nome è legato indissolubilmente alla sua partecipazione nel febbraio del 1992 all'esperimento ATLAS, che si èavvalso della collaborazione di oltre 3 000 studiosi, in gran parte fisici provenienti da 38 paesi di tutto il mondo, ed è considerato il più grande esperimento scientifico mai realizzato. Proprio in qualità di portavoce di ATLAS, il 4 luglio 2012 ha annunciato presso l'auditorium del CERN, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.
A Gianotti sono stati assegnati il Premio ATENA Scienza, consegnato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, e il Premio ATENA Donna 2026, consegnato da Carla Vittoria Maira, presidente di ATENA Donna.
La cerimonia si è conclusa con un dialogo tra Giulio Maira e Fabiola Gianotti sul rapporto tra scienza, ricerca e futuro, e sul valore della conoscenza come motore di progresso per la società.

