NONNI CON LA VALIGIA
Sarà per le pensioni non proprio abbondanti, sarà per la voglia di ricominiciare un’altra vita, ma sempre più nonni prendono la valigia e si trasferiscono all’estero. Secondo una ricerca dell’INPS, sono circa 427 mila gli italiani che ricevono l’assegno pensionistico all’estero. C’è poi chi percepisce la pensione all’estero ma in realtà vive per alcuni mesi in Italia, oppure chi riceve la pensione in Italia ma la spende all’estero dove vive gran parte dell’anno. Oppure alcuni decidono di trasferirsi all’estero dopo anni da pendolarI.
Certo prima di prendere una decisione così importante occorre valutare diversi fattori che assumono importanza soprattutto nella terza età quali il tipo di sistema sanitario, il tipo di clima, ovviamente quello da preferire è mite che ha benefici anche sull’umore e per ultimo la distanza con l’Italia in modo da cercare di mantenere la propria rete sociale d’origine. Secondo il Global AgeWatch Index, una classifica preparata dall’associazione Help Age International e dall’Università di Southampton uscita pochi giorni fa, il posto migliore dove invecchiare è la Svizzera. Il giudizio si basa sulla situazione sociale e sulle politiche per gli anziani. Ovviamente nei primi posti troviamo tutti i Paesi dove ci sono politiche sociali di aiuto e sostegno agli anziani. Dopo la Svizzera sul podio troviamo Norvegia, Svezia e diversi Paesi dell’Europa occidentale, compresa la Repubblica Ceca e Polonia, solo al 37° posto troviamo l’Italia nonostante per sanità sia sesta; ma la carenza delle politiche sociali che vanno incontro alle esigenze dell’over 65 la rende un paese non molto appetibile.
All‘ultimo posto troviamo l’Afganistan. Per chi allora sceglie di trasferirsi all’estero ricordiamoci che è importante sia mantenere i rapporti con chi resta in Italia sia crearsi un giro di amicizie sul posto, magari nella comunità di italiani o tra i pensionati già presenti che hanno felicemente intrapreso questa scelta.
Beatrice Viola
6 ottobre 2015