Nuovi protagonisti: gli over!
Ultimamente sono usciti diversi libri e molti articoli sui giornali che parlano degli over. Secondo le stime dell’ OMS , l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2050 gli over che avranno superato i 60 anni saranno uno su cinque sul totale della popolazione.Per quanto riguarda l’Italia, siamo la nazione più longeva del mondo subito dopo il Giappone. Dopo di noi vengono Germania e Portogallo. E cambiano anche le categorie. Mi ricordo quando da giovane una persona di 50 anni era considerata vecchia. Oggi l’asticella che divide le generazioni è molto cambiata. Prima di tutto è aumentata l’età della pensione per cui i 65 anni di prima non sono più uno spartiacque tra chi è ancora lavorativamente attivo e chi ormai si è dedicato ai nipotini. Questo soprattutto per chi lavora nel settore pubblico o in azienda. Nel Privato poi quasi non esiste l’idea della pensione prima dei 75 – 80 anni. Avvocati, commercialisti, medici, architetti, professori universitari continuano tranquillamente a lavorare. La mia impressione è che il lavoro non solo sia una passione, una forma di realizzazione o un modo per continuare a guadagnare denaro ma quasi uno status symbol, come dire io lavoro, quindi sono ancora giovane e attivo. Dal punto di vista della salute li progressi della medicina, le varie fisioterapie, l’aver quasi acquisito che l’attività fisica fa bene, hanno creato una generazione di Over che giocano a tennis e vanno a sciare.
Anche eventi cardiaci come l’infarto che prima stroncavano la vita attiva delle persone, oggi possono essere brillantemente superati come afferma il prof. Luigi Chiariello nel libro “Da cuore a cuore” scritto insieme a Willy Pasini: “...con una prevenzione semplice ma costante si può aiutare il cuore a restare sano a lungo o anche per sempre, e con una terapia idonea si può ripristinare un’efficiente funzionalità di un cuore riparato. In entrambi i casi si potrà recuperare l’intimità nella coppia”.Incredibili i dati sull’uso del web da parte dei giovani anziani o tardo adulti come vengono ora chiamati gli over. Uno studio di Gfk riporta una forte riduzione del digital divide nella popolazione over 50 negli ultimi 5 anni. Ormai si chiede sempre meno ai figli di andare sul web a cercare l’orario di un treno o il saldo del proprio conto in banca, gli over sanno fare da soli!Tra gli over 50 la percentuale di chi va su internet abitualmente a cercare informazioni è passata dal 30% al 48% e per gli over 65 dal 15% al 33%.