L'ENTOMOLOGO CURIOSO DI MARIO LOLLI GHETTI
Un libro, quasi un diario di viaggio di Mario Lolli Ghetti uno dei massimi esperti di arte e di architettura , ex Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali, ha insegnato Restauro all’Università di Ferrara, al Politecnico delle Marche ad Ancona e all’Università di Camerino. Da questa presentazione ci si aspetterebbe un libro molto dotto ma noioso invece la lettura di questi colti appunti di viaggio scorre via leggera e, spesso, diventa divertente nel racconto di brevi aneddoti sugli incovenienti che accadono a tutti quelli che fanno viaggi al di fuori di circuiti predefiniti e tradizionali.
Si inizia con l’Armenia che Mario definisce ‘paese aspro e duro’ ma di cui apprezza gli antichi codici miniati di cui alcuni risalgono al VII secolo, ‘vera memoria collettiva e legante dell’dentità nazionale’ e poi decine e decine di chiese e monasteri disseminati tra le valli e le gole del paese. Poi ci sono il Buthan, il Cile e l’Egitto dove Mario resta affascinato dal deserto con le sue numerose oasi verdi che procurano frescura e acqua e, di notte, anche molto freddo. Da vero entomologo curioso, tralascia gli itinerari tradizionali fatti di tombe e piramidi per raggiungere il Lago Nasser. ‘L’impatto è impressionante: il fiume, blaccato nella sua corsa, è stato lasciato libero di allagare migliaia di chilometri quadrati di deserto spingendosi molto a sud verso il Sudan..” Dopo Eritrea, Etiopia e la sua amata Grecia, molto bello è il capitolo sull’India. Arrivato ad Agra, chiede una stanza con vista sul Taj Mahal per poterlo ammirare nelle diverse ore del giorno accoccolato sul terrazzo di marmo.“Dal mattino quando assorbe tutti i colori del sole e riflette le luci del cielo fino al crepuscolo quando si nasconde nelle nebbie dei giardini, per scomparire poi, definitivamente, nel buio della sera”. Oltre alla cultura , Mario possiede curiosità e spirito di osservazione veramente fuori del comune. A chi di noi verrebbe in mente di passare una giornata intera per osservare un monumento che cambia a seconda della luce? Poi c’è l’Iran dove era già stato sempre in missione per lo Stato italiano. Qui rivede la Fortezza di Bam oltre il gran deserto centrale dell’iran meridionale che aveva visitato trenta anni prima, architetto neolaureato coinvolto dal suo professore e mentore. Questa volta dopo il terribile terremoto che l’ha praticamente distrutta. Il libro prosegue con altri capitoli dedicati a Libia, Messico, Portogallo, Siria, Yemen, Cuba e anche all’Italia dove affiorano i ricordi della sua vita familiare passata. Ma prima di chiudere vorrei spendere parole di ammirazione per i bellissimi bozzetti colorati che scandiscono i vari capitoli di cui è autore Emilio Farina e che sono stati prodotti per una sua mostra personale al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi nel 2013. Mi è quasi venuta la voglia di staccarli dal libro e incorniciarli per poi metterli appesi in sequenza nella mia casa.
Anita D'Asaro
30 maggio 2017