LA MUSICA FA CRESCERE I POMODORI

Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in ATTUALITA'.

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Questo il titolo del libro di Peppe Vessicchio. Sottotitolo: il suono, le piante e Mozart, la mia vita in ascolto dell’armonia naturale. Il libro è stato presentato da Carlo Massarini a Floracult venerdi scorso, nell’ambito degli incontri culturali che si svolgono durante la mostra di florovivaismo amatoriale che ogni anno in questo periodo si svolge ai Casali del Pino nel Parco di Veio. Tutto parte da quando Vessicchio, direttore d’orchestra, si comincia chiedere dove può arrivare il potere benefico della musica. E qui entrano in campo le mucche del Wisconsin che producono più latte ascoltando Mozart. Perchè tutti gli organismi viventi reagiscono positivamente quando gli armonici si combinano in modo naturale.

Musica armonico-naturale, questa è la forma che insegue Vessicchio ed è la base dei suoi esperimenti sulla terra e sul vino. Ad un certo punto della sua vita Vessicchio, dopo molti lavori che avevano sempre un committente e un corrispettivo in denaro, ha deciso di ricominciare a studiare e a scrivere musica per se stesso, solo per il suo piacere; così si è riappropriato del suo rapporto con la musica e con la ricerca del tono. “Ho pensato a quanto la musica potesse aiutare,” dice l’autore, ” mi sono domandato se la conoscenza del rapporto tra le frequenze potesse essere utile. Tutta la maeria è frequenza. Quello che ci circonda concorre al nostro benessere. Gli elementi intorno a noi devono essere in consonanza per farci tornare in uno stato di forza.” Poi scopre che le vacche del Wisconsin producevano più latte ascoltando Mozart. Doveva capire perchè. “ Bisognava smontare il giocattolo e guardarci dentro.” E il giocattolo era Mozart.” Mi sono messo a destrutturare gran parte dei suoi lavori per comprendere quale potesse essere il meccanismo che generava benessere alle vacche. E, mentre lo studiavo, mi pareva di dedurre che la sua originalità consistesse nella condotta delle parti, nel rispetto degli armonici”. Aggiunge Vessicchio: “ E’ il conflitto con l’insieme a creare distonia. Il conflitto è l’elemento che ci distrugge e ci fa invecchiare. Nella musica di Mozart il conflitto non c’è”. Ma passiamo ai pomodori. I suoi studi casalinghi gli avevano rivelato che in presenza di una musica opportuna, le sue piantine sembravano migliorare e diventare più forti. A quel punto inzia un esperimento in Puglia nelle serre di Gian Luca Serafio. Provano musiche diverse ma solo dopo aver individuato una certa opera di Mozart si trovarono davanti ad un risultato stupefacente. La serra in cui era stata usata la musica con un impianto di amplificazione, era diventata “uno spettacolo di colori, la musica faceva crescere i pomodori, il loro sapore era ricco e intenso e il profumo della polpa già percepibile annusando la buccia”. Ora Peppe Vessicchio si sta occupando del vino: se esistono delle relazioni tra musica e benessere perchè non trasferire questo benessere al vino con l’intenzione di migliorarlo? Ma questo potete leggerlo voi stessi sul libro.

ANITA D'ASARO
27 aprile 2017