65 PER RICOMINCIARE: CHI NON PERDE L'ENTUSIASMO
È uscito un rapporto dell'Ocse che si chiama TALIS e cioè Teaching and Learning International Survey, sulla condizione degli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado. L'indagine è internazionale e delinea il quadro del corpo docente di 35 nazioni in tutti e cinque i continenti. Alcuni dati sfatano molti luoghi comuni che sono stati accreditati da anni in Italia sul nostro corpo insegnante . Così le famose 18 ore settimanali di lavoro degli insegnanti, secondo i calcoli fatti dagli esperti di Parigi diventano quasi trenta tra lezioni in classe, riunioni, preparazione delle lezioni e tutte le attività correlate all'insegnamento. Ma il dato che mi ha colpito di più, è quello sulla soddisfazione e la percezione del lavoro. Il 94% per cento degli insegnanti afferma infatti di essere soddisfatto del proprio lavoro. L' 87% dei professori di scuola media italiani, ritiene inoltre di saper motivare gli studenti che hanno scarso interesse per la scuola e di portarli a credere nelle proprie capacità.
Dati questi che contrastano con l’immagine da sempre accreditata qui in Italia di professori insoddisfatti e inadeguati a motivare le proprie, affollatissime classi.
Ma io vorrei fare una riflessione sull 'età. Il nostro corpo docente è infatti notoriamente considerato più vecchio e con un trend che porterà ad accentuare questo dato. Infatti i docenti over 60 negli ultimi cinque anni sono quasi raddoppiati. Ma allora questi over 60 sono persone ancora motivate, che credono in quello che fanno! E anche in un campo importante come quello dell'educazione.
Ho letto le parole di soddisfazione riportate dalla stampa di Gigi Buffon il portiere, il veterano, il capitano della squadra italiana ai mondiali che ha 35 anni. Considerata l’età dei calciatori di oggi che oscilla tra i 18 e i 25 anni, fino a qualche anno fa Buffon sarebbe stato un illustre pensionato adatto a fare solo l'allenatore o il commentatore. Oggi non solo gioca in nazionale ma lui e Pirlo, 36 anni, sono risultati i migliori in campo. Che cos'è questa, passione? Che cosa spinge tanti 'over' a continuare, a mettersi in gioco anno dopo anno nonostante l'età?
Sul Corriere della Sera di lunedì 30 giugno leggo un pezzo sulla storica Infiorata che si è svolta anche quest’anno davanti alla Basilica di San Pietro per onorare San Pietro e Paolo. Bene, tra i 1500 infioratori venuti a Roma da tutto il mondo e autori di questa ‘pinacoteca a cielo aperto’ c’era il signor Gianni Buono di Spello, provincia di Perugia, anni 80. Queste le sue parole: ‘….ho imparato questo mestiere dai miei genitori e loro dai loro genitori. Nel tempo siamo cresciuti, e adesso esponiamo a Gerusalemme, Bruxelles, Venezia. Roma però era il mio grande sogno e oggi l’ho realizzato..’
Ecco forse una delle motivazioni di chi continua, di chi si rimette in gioco anche quando è ‘over’, è in queste parole.
Anita D'Asaro
2 luglio 2014