ARTE SOSTANTIVO FEMMINILE 2017

Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in ATTUALITA'.

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Domenica scorsa, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Angelo Bucarelli presidente onorario dell’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, ha presentato con la consueta eleganza e competenza, insieme a Maddalena Santeroni Presidente dell’Associazione e alla presenza della direttrice Cristiana Collu, la cerimonia di premiazione della nona edizione di “Arte Sostantivo Femminile” ad otto Signore dell’Arte. Non si tratta solo di artiste già affermate ma di curatrici, galleriste, giornaliste, collezioniste, studiose e donne che si sono impegnate nel mondo dell’arte e della cultura. Questo Premio è nato nove anni fa con lo scopo di colmare quel gap tra uomini e donne per cui l’Arte in realtà apparteneva soltanto ai primi.

Il grande Salone della Galleria era affollatissimo e in tanti sono rimasti in piedi ma tutti hanno accolto le vincitrici con grandi e calorosi applausi. Ecco i nomi delle premiate. Maite Bulgari, regista e collezionista. Perché è collezionista di arte contemporanea, sostiene con passione e dedizione, impegnandosi in prima persona, iniziative culturali dedicate alla musica, all’arte e alla letteratura, sempre con grande stile ed eleganza Laura Cherubini, Docente di storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Roma e vicepresidente del Museo Madre di Napoli. Perché ha dedicato la sua vita all’arte. Docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Roma, inizia la sua carriera con una famosa mostra di Man Ray. Critico d’arte e giornalista, scrive con passione e professionalità di arte e cultura Diamante D’Alessio, Direttrice di Io Donna Perché come direttrice di un importante settimanale, Io Donna, racconta e fa raccontare sia la leggerezza sia il coraggio con cui le donne sanno interpretare la loro e la nostra complessa realtà quotidiana. Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani Per la grande cultura, competenza e professionalità che l’hanno, portata prima donna della storia, a dirigere i Musei Vaticani e per lo stile tutto femminile con il quale svolge questo compito straordinario. Luce Monachesi, curatrice, fondatrice e direttrice della Galleria del Cortile e Archivio Sante Monachesi Figlia d’ arte nel vero e più alto senso della parola, ha dedicato la vita alla sapiente promozione e protezione dell’arte e degli artisti. Michela Murgia, scrittrice e vincitrice del premio Campiello Perché degna erede di una grande tradizione letteraria femminile, narra la sua Sardegna, la sua bellezza e le sue aspre tradizioni come solo una grande artista sa fare. Camilla Nesbitt, produttrice di film per il cinema e la televisione e collezionista Perché ha creato, con il marito Pietro Valsecchi, una sofisticata collezione di arte contemporanea di livello internazionale. Da sempre sensibile all’arte e alla cultura, è diventata, con il marito, uno dei produttori più importanti del paese. Titti Postiglione, direttore Ufficio gestione delle emergenze – dipartimento della Protezione Civile Per lo straordinario contributo dato dalla Protezione Civile al salvataggio del nostro Patrimonio artistico ferito dal terremoto, e a lei, che con grande competenza, tutta femminile, la rappresenta. Arte e protezione, due sostantivi femminili Menzione speciale: Anna Rita Nappi, direttore amministrativo Galleria Nazionale Questo premio, piccolo riconoscimento ad una vita professionale tutta dedicata alla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna, vuole comunque affermare che ben amministrare è un’arte che Annarita ha saputo interpretare con grazia, intelligenza e competenza tutte femminili.

Anita D'Asaro
14 marzo 2017