MAREVIVO E LA BATTAGLIA CONTRO LA PLASTICA
Marevivo, Associazione Ambientalista nata per tutelare il mare e le sue risorse, porta avanti tante battaglie importanti come la conservazione della biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione e la promozione delle aree marine protette, la lotta all’inquinamento e alla pesca illegale, l’educazione ambientale. Mi ha colpito molto la campagna intitolata Mare Mostro, contro l’invasione della plastica. I dati forniti da Marevivo sono impressionanti: ogni anno nel mondo vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2050 diventeranno 400.
Dice Rosalba Giugni, Presidente e fondatrice di Marevivo: “Su questo scenario, si innesta uno studio della Fondazione Ellen MacArthur che prevede che per quell'anno ci saranno più plastiche che pesci in mare. Secondo alcune ricerche, oltre il 10% di plastica prodotta viene gettato in mare, andando ad alimentare il Mostro. Le plastiche sminuzzate nell’acqua del mare diventano più piccole di un’unghia e vengono confuse per plancton dai pesci che le mangiano entrando così nella catena alimentare fino ad arrivare all’uomo. Ma quali saranno le ripercussioni sulla salute umana?” Impressionante è stato il filmato proiettato da Marevivo il 30 gennaio a Palazzo Santa Chiara nell’ambito di una serata speciale per la presentazione dei Cavalieri del Mare, in cui sono stati mostrati i grandi vortici oceanici di rifiuti che formano isole più grandi del Mare Mediterraneo. Non ci è consentito di restare in panchina a guardare cosa sta capitando al nostro mare, non dimentichiamo che il mare rappresenta il 71% del Pianeta, produce più dell’80% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica, quando è in buona salute. Questa benefica funzione viene esercitata non esclusivamente per le sue acque salate, ma perché il mare è un ‘organismo vitale’, composto da vegetali e animali in un equilibrio dinamico raggiunto in milioni di anni. A causa delle plastiche è a rischio anche il Mediterraneo, mare semichiuso, che impiega 80 anni per il ricambio delle sue acque, solo superficiali. Nel suo bacino sfociano importanti fiumi, che nel loro percorso raccolgono e trasportano un’enorme quantità di rifiuti plastici. Si stima che siano almeno 250 miliardi i frammenti di plastica sparsi per tutto il Mare Nostrum, con una concentrazione media di 0,116 frammenti /m2 di superficie fino ad un massimo di oltre 0,36 frammenti/m2. L'Associazione intende portare avanti senza sosta, per i prossimi anni, la lotta contro questo Mostro e la posta in gioco è troppo alta: ne va della salute del Pianeta e quindi dell'uomo con i suoi compagni di viaggio, delfini, tartarughe, balene, gamberetti, tutte le creature del mare. La folle corsa dell’essere umano ad oltrepassare ogni limite e a soddisfare ogni bisogno sta distruggendo la fonte primaria di vita: il Mare.” Giro di boa e snodo cruciale della campagna è stato, a giugno, il lancio di una proposta di legge per proibire la vendita e il commercio dei prodotti contenenti microplastiche che, sfuggendo a qualsiasi filtro finiscono nei fiumi e nel mare. Il 26 ottobre 2016, la Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità un Testo sulla cosmesi sostenibile che ha assorbito anche tale proposta di legge, frutto della campagna Mare Mostro di Marevivo e oggetto di una petizione on line che ha raccolto oltre 25mila firme.
Anita D'Asaro
22 febbraio