FIRENZE, LA MOSTRA DI AI WEIWEI

Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in ATTUALITA'.

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A Palazzo Strozzi fino al 22 gennaio, c’è la mostra dell’artista cinese vivente più celebre, Ai Weiwei libero, questo il titolo della mostra che occupa tutto Palazzo Strozzi a cominciare dalla facciata, le cui finestre sono incorniciate da gommoni arancioni, simbolo dei migranti. Perchè la vita dell’artista è stata caratterizzata da un forte impegno politico che ha accompagnato sempre la sua ricerca artistica. Sono ventidue i gommoni simbolo che ricordano ai fiorentini e a tutti i coloro che passano davanto al Palazzo l’orrore di quelle traversate che l’artista ha voluto vivere di persona recandosi a Lesbo per assistere agli sbarchi. Ai Weiwei i diritti umani li ha nel dna perchè suo padre fu prigioniero nelle carceri cinesi per vent’anni e lui stesso fu arrestato ma per un breve periodo, nel 2011.

Da qui il titolo della mostra Ai Weiwei. Libero. Ma le denunce dell’artista sono tante, contro il potere, i regimi, la violenza e le tragedie che colpiscono popolazioni inermi. Non si può dimenticare l’enorme serpente fatto di zainetti per commemorare i cinquemila bambini morti nelle scuole crollate per il terremoto del 2008 nel Sichuan mentre su uno schermo scorrono le immagini di gente che muore in una distruzione totale e assoluta. In tutte le sue opere è sempre presente un rapporto ambivalente con il suo paese a cui evidentemente appartiene e di cui condivide la cultura ma contro cui poi si scaglia, artista iconoclasta che cerca sempre la denuncia contro il potere. Su di lui i critici hanno dato pareri diversi e qualcuno lo considera un artista che specula sulle tragedie. Questa mostra resta comunque un evento straordinario di grande impatto per il visitatore: le grandi installazioni, i ritratti in lego dei dissidenti politici inclusi Savonarola e Dante, le opere del periodo newyorkese e i suoi maestri, Andy Warhol e Marcel Duchamp. Info Tel +39 055 2645155
Anita D'Asaro
17 gennaio 2017