CANALETTO E BELLOTTO IN MOSTRA A MILANO
Se nel prossimo periodo di feste natalizie avete in programma un week end a Milano, vi consiglio questa bella mostra dal titolo ‘Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce’ che si tiene nelle Gallerie d’Italia in piazza della Scala 7 nell’ambito del Progetto Cultura di Intesa San Paolo che vede la cultura ‘quale asse strategico per lo sviluppo dei nostri territori, strumento di progresso civile e inclusione sociale e fattore trainante per una crescita economica sostenibile’. E così nella sede di Milano di Gallerie d’Italia che fa parte della rete di sedi museali e culturali che Intesa San Paolo ha messo a disposizione di tutti noi, possiamo ammirare questa mostra ricca di cento opere tra dipinti, disegni e incisioni, un terzo delle quali mai esposte prima in Italia.
Un incanto per ogni visitatore affascinato dal ‘700 e dal vedutismo veneziano che da Venezia passa a Firenze, a Roma e poi in Europa, diventando corrente d’avanguardia. Antonio Canal, detto “il Canaletto” e suo nipote Bernardo Bellotto a confronto: le stesse piazze, le stesse vedute dei due artisti un accanto all’altra. Il Canaletto nasce a Venezia nel 1697 e i suoi dipinti così nitidi, pieni di luce e aderenti al vero stupiscono ancora. Il maestro per ottenere la massima aderenza alla realtà usava la camera ottica, una specie di antenata della macchina fotografica che gli era utilissima per riprendere al meglio i particolari e che, insieme agli schizzi preparatori e al disegno preciso delle architetture con uso di righello e compasso, gli fanno mettere a punto una tecnica che gli permette di far fronte alle tante richieste che gli arrivano da tutta Europa. Il nipote Bernardo Bellotto, nato sempre a Venezia nel 1022 e arrivato a Milano nel 1744, utilizza con grande maestria le tecniche dello zio, riproduce i soggetti ma li arricchisce con la sua grande fantasia; non un seguace che vive pedissequamente dell’ insegnamento altrui ma un artista che elabora un linguaggio proprio, molto ricco e attento alla natura, al paesaggio e soprattutto alle figure umane che impreziosiscono tutti i suoi quadri. Imperdibili i suoi Capricci dove vedute e paesaggi diventano luoghi fantastici che ci fanno sognare. Orari Da martedì a domenica 9:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30) Giovedì ore 9:30 – 22:30 (ultimo ingresso 21:30) Chiuso il lunedì Aperture straordinarie: 8 e 26 dicembre 2016; 6 gennaio 2017 Aperture a ingresso gratuito: 1 gennaio (ingresso gratuito dalle 14:30 alle 19:30 con ultimo ingresso alle 18:30) e l’8 gennaio 2017. Chiusure: 24, 25 e 31 dicembre 2016; 2 gennaio 2017 Sconti per gli over65.
Anita D'Asaro
29 novembre 2016