COLESTEROLO SEMPRE PIU' GIU'

Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in ATTUALITA'.

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Tra gli over 60 moltissimi sono coloro che hanno problemi di colesterolo e spesso si sente parlare di statine, diete e necessità di fare movimento. Nell’ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia che si è recentemente svolto a Roma, è stato presentato uno studio che consiglia fortemente di abbassare i livelli ematici del colesterolo totale e, in particolare quelli dell’ LDL, il colesterolo cattivo. Se prima i valori consigliati di quest’ultimo erano 100-110 milligrammi per 100 cc, ora quasi si dimezzano arrivando a 70 e anche a 50, ove il soggetto presenti altri fattori di rischio come fumo, diabete, ipertensione o familiarità genetica.

Il principio è che più il colesterolo è basso meglio è. Alimentazione e stile di vita sono messi sotto accusa: la sedentarietà e il non fare attività fisica in Italia sembra interessino più di 22 milioni di persone. Certo un verdetto duro se pensiamo che fino ad oggi i valori di colesterolo tollerati arrivavano ai 190 milligrammi per decilitro! E’ stato stimato che seguendo le nuove linee guida 8 italiani su 10 dovrebbero cominciare a preoccuparsi del proprio colesterolo. Considerando anche che il famigerato colesterolo è il maggior fattore di rischio dell’aterosclerosi, e cioè del formarsi delle placche nelle arterie, l’ansia degli over 60 sale sempre di più. Abbiamo chiesto al cardiochirurgo prof. Luigi Chiariello quanto ci dobbiamo preoccupare. “”In effetti le linee guida presentate al recente congresso della Società Europea di Cardiologia – ha detto il prof. Chiariello- abbassano notevolmente i livelli di sicurezza del colesterolo cosiddetto cattivo (LDL). Mentre le attuali linee guida dell’ Istituto Superiore di Sanità in Italia consigliano che i livelli di colesterolo totale non superino i 200 mg/dl, di colesterolo LDL i 100 mg/dl e che il colesterolo buono non sia inferiore a 50 mg/dl, la Società Europea di Cardiologia in particolare per il colesterolo “cattivo” consiglia, come detto, di abbassare ulteriormente il livello di sicurezza. Poiché, come detto, un livello elevato di colesterolo totale e di quello “cattivo” nel sangue è un importante fattore di rischio per l’ insorgenza di malattie cardiovascolari, bisogna sforzarsi a mantenerne il livello nei limiti di sicurezza svolgendo una attività fisica e evitando una alimentazione ricca di grassi saturi (carni rosse, burro, formaggi, insaccati, torlo d’ uovo, dolci e gelati ricchi di burro) e preferendo una alimentazione contenente grassi polinsaturi (del pesce e degli oli vegetali) e monoinsaturi (olio di oliva) che in dose limitata abbassa il livello di LDL colesterolo. Ma se dieta e attività fisica non sono sufficienti -aggiunge il prof Chiariello- occorre ricorrere alla terapia farmacologica, le statine o, nei casi più gravi, sembrano dare risultati molto buoni gli anticorpi monoclonali , inibitori di PCSK9. Al congresso di Roma sono stati riportati proprio i risultati di uno studio, l’Odissey Escape, che dimostra la riduzione del 50 percento del livello di colesterolo cattivo in alcuni pazienti particolarmente gravi, attirando con ciò l’ attenzione degli specialisti e della pubblica opinione su una malattia tanto diffusa e temibile.””

Anita D'Asaro
13 settembre 2016