UN VIAGGIO IN OMAN

Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in ATTUALITA'.

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L'Oman è un paese ancora poco conosciuto da noi italiani. Si trova nella parte est della penisola arabica, confina a nord ovest con gli Emirati Arabi, ad ovest con l'Arabia Saudita e a sud ovest con lo Yemen. Appena un po' più piccolo dell'Italia, ha 4.419.000 abitanti. I suoi 3.560 km di coste si snodano in parte al nord sul Golfo dell'Oman e poi lungo il Mar dell'Oman che fa parte dell'Oceano Indiano. E' una nazione tranquilla, dove non ci sono violenze, lotte o terrorismo. Il Sultano Qabus dell'Oman ha portato il paese che fino agli anni settanta non aveva strade, infrastrutture, scuole né strutture sanitarie ad uno sviluppo veloce in tutti i campi. Adesso ci sono autostrade, dighe, ponti e scuole per tutti.

Il mare è molto bello e pescoso ed è caratterizzato da spiagge bianche che si estendono a perdita d'occhio. Le temperature durante i mesi invernali e fino a marzo si aggirano sui 25-30 gradi; poi, andando verso la primavera/estate, salgono vertiginosamente oltre i 40°. Per i turisti è previsto di tutto: a parte il mare dove si può andare a vedere tartarughe, delfini e balene, ci sono le corse dei cammelli e dei famosi cavalli arabi, per non parlare delle gite nel deserto con possibilità di dormire in campi super attrezzati. Anche il turismo culturale ha luoghi molto interessanti da visitare. Tra questi, a 150 km da Muscat , c'è Nizwa l'antica capitale e a sud, vicino alla città di Salalah, la Baia di Khor Rori con il sito archeologico di Sumhuram dove è stata scavata e restaurata una cittadella dal cui porto partivano le navi cariche di incenso per tutto il mondo. L'incenso, chiamato il profumo degli dei, veniva trasportato in Egitto, Grecia, Roma, India, Persia e Cina. Sono stata a cena in una casa omanita ed è stata una esperienza molto interessante. La padrona di casa elegantissima con vestito di seta lungo tra l'azzurro e il turchese e il tipico velo in testa, ma con il volto completamente scoperto, è una signora molto vivace e comunicativa. Ha conosciuto il marito quando entrambi studiavano all'Università del Cairo e con lui ha formato una bella famiglia. Il più grande dei figli, un ingegnere specializzato in Information technology, si è appena sposato. La giovane moglie, una bella ragazza con un lungo vestito di chiffon rosa pallido di taglio occidentale e i capelli coperti da un foulard uguale si è laureata in biotecnologie e sta facendo studi sul Dna. Neanche in America ho mai incontrato una famiglia così tecnologica! Ma veniamo alla cena che è inziata con molti antipasti tra cui l'hummus e cioè una squisita crema di ceci condita con olio, tabouleh, una sorta di insalata tagliata molto piccola con prezzemolo e pezzetti di pomodoro e cipolla e lebaneh, un formaggio cremoso molto saporito. Poi sia carne che pesce perchè qui in Oman si trovano entrambi molto buoni. Il buffet era costituito da grandi vassoi con manzo o pollo accompagnati da riso molto speziato e non mancava il pesce che è freschissimo perchè il paese ha avuto da sempre una forte tradizione marinara. Dominano incontrastate le spezie: menta soprattutto ma anche cardamomo, cannella, ginger a cui si aggiungono semi di coriandolo, curry e chili in polvere. Quattro/cinque dolci tutti rigorosamente fatti in casa sono stati poi offerti in salotto insieme agli immancabili datteri omaniti accompagnati da tè con la menta, caffè omanita (e cioè un caffè molto leggero) e altre bevande. Quasi dimenticavo una squisita macedonia di frutta con cocomero, mango, papaja, anans, cocco, melograno, tutti dolcissimi e maturi.

Anita D'Asaro

31 maggio 2016