OVER AND OVER 65
Sfogliando i giornali di questi giorni mi sono imbattuta in una serie di personaggi over 75 che sono ancora alla ribalta delle cronache e della vita. L’incredibile Juliette Greco, anni 88, musa dei poeti esistenzialisti, che si esibisce a Spoleto con un tour dell’addio dal titolo ‘Merci’ in cui canta Brel, Ferré, Gainsbourg, come sempre vestita di nero e piena di fascino. Per rimanere nell’ambito dello spettacolo ho visto suonare e saltellare su un palco Mick Jagger impegnato in un nuovo concerto. Il mitico cantante dei Rolling Stones che ha 74 anni, sembra non aver perso nulla della sua verve degli anni sessanta e lui e il suo gruppo continuano ad esibirsi in tutto il mondo.
Altre sorprese vengono dai partecipanti ad una maratona in bicicletta delle Dolomiti che ha attraversato sette passi dolomitici con la possibilità di scegliere tra tre percorsi: il Sellaronda di 55 km, quello medio di 106 km e quello lungo di 138 km. In mezzo ai più di 9000 partecipanti famosi e non, il signor Bernardo Marengo di anni 83 ha scelto il Sellaronda che ha percorso con grande soddisfazione in sei ore e mezza.
Moltissimi poi sono gli over che si risposano in tarda età. E’ di questi giorni la notizia del premio Nobel per la letteratura nel 2010, il peruviano Mario Vargas Llosa che, a 79 anni, ha trovato una nuova compagna di anni 64.
Ma non sono solo le star a brillare per il loro attivismo in età avanzata. Pochi giorni fa cercavo disperatamente qualcuno che mi aggiustasse una serranda di casa finché un vicino mi ha consigliato un certo Antonio secondo lui fidato e bravo. Certo, quando ha squillato il campanello, sono rimasta un po’ perplessa davanti ad un signore distinto ma molto anziano che si è presentato come il falegname e con grande competenza e molta agilità nel salire e scendere dalla traballante scala di casa mia in poco tempo ha aggiustato la serranda.
L’ho visto così bravo che ho azzardato una seconda richiesta che riguardava l’aggiustatura di una vecchia maniglia di una finestra ormai bloccata da mesi. Lui non si è perso d’animo e mi ha detto che, anche se quello era un lavoro che richiedeva tempo e pazienza, l’avrebbe fatto. Doveva soltanto andare al suo piccolo laboratorio in casa per fare un foro e poi sarebbe tornato. Mentre usciva con passo svelto, non ho resistito alla tentazione di chiedergli l’età: “Ottantacinque!” mi ha risposto con orgoglio. “E come mai ancora lavora?” Ho insistito io. “Signora, io sono in pensione da tanti anni, ero portiere. Ma cosa faccio a casa tutto il giorno? Mi piace fare qualche lavoretto e così il tempo passa e io sono più felice”.
Anita D'Asaro
7 luglio 2015