Anziani ora si diventa a 75 anni
Finalmente il recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha stabilito che si diventa anziani a 75 anni. Ormai da tempo a tutti i livelli veniva riconosciuto che la popolazione di oggi di un paese con sviluppo avanzato, sta mediamente bene, non soffre di malattie invalidanti e, soprattutto, il fine vita si è spostato molto più in là. Molti, pur essendo andati ufficialmente in pensione, continuano a lavorare magari in un settore diverso e i liberi professionisti veleggiano felici oltre i settantacinque.
Però mancava questo riconoscimento ufficiale della scienza. Fino a pochi anni fa, a sessantacinque anni era come tutto finito: niente più lavoro e, soprattutto, poca forma fisica. Abolito ogni tipo di sport, rimaneva la passeggiatina sottobraccio al coniuge in genere la mattina. Così mi ricordo con dolcezza facevano anche i miei genitori. Ma tutto ciò oggi è impensabile. Adesso incontro donne e uomini over 65 con un fisico invidiabile che fanno sport e che sembrano più felici.
Come se quell’aura da ‘vita finita’ fosse scomparsa per aprire un prolungamento di un periodo ancora appagante. Sulle pagine di questo settimanale on line abbiamo sempre cercato di sottolineare il valore anche economico degli over65. Perchè l’età, la cultura, l’esperienza sono un patrimonio per il paese che non deve essere sprecato e buttato via. Gli over hanno molto da insegnare ai giovani, anche nelle fabbriche. Più volte abbiamo ricordato che, soprattutto all’estero, molte industrie hanno reinserito operai andati in pensione per fare da tutor ai più giovani.
Perchè buttare via questo patrimonio?
I geriatri che si sono riuniti in questo storico congresso hanno sancito che una persona che oggi ha 65 anni ha la forma fisica e cognitiva di una che trent’anni fa ne aveva 40 -45. Ed è vero!