GAETANO PESCE: IL TEMPO DELLA DIVERSITA'

Scritto da Giovanna Fazzuoli il . Pubblicato in ARTE.

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Ancora al Maxxi per la nuova mostra di un artista italiano della generazione over65: lo scultore, designer e architetto Gaetano Pesce, un creativo a 360° che affida a queste discipline il compito di esprimere temi e pensieri del contemporaneo. Corpo, Difetto, Non standard, Persona, Paesaggio, Luogo e Politica, sono i sette temi in cui i curatori hanno suddiviso le opere esposte. Sette chiavi di lettura, sette percorsi possibili, per una mostra "performativa" in continua mutazione.

Un allestimento particolare, con pannelli mobili pensati per essere spostati dai visitatori, sperimenta una nuova relazione tra lo spazio espositivo e il pubblico. L'allestimento interattivo è emblematico delle teorie di Pesce: un inno alla diversità, alla casualità, alla multidisciplinarietà e alla libertà d’interpretazione. Per dare forma alle sue idee, l’artista si serve dei materiali più disparati: schiume, resine e polimeri, che reagiscono diversamente alle sollecitazioni determinando risultati sempre nuovi. La poltrona Up 5&6, una delle icone della sua produzione, realizzata in schiuma di poliuretano rivestita di tessuto Jersey, è qui riproposta in legno. Rappresenta l’idea di prigionia, simboleggiata da una palla legata a una catena. Una donna prigioniera, per essere più precisi, dal momento che le donne sono sacrificate e relegate all'ambiente domestico, vittime di una società patriarcale e maschilista.
Un’altra celebre poltrona, i Feltri, rivestita di un materiale antico, povero sì, ma dalla storia nobile, capace di isolare sia dal freddo che dal caldo, crea una forma ibrida, tra il vestito e il sedile. La serie di occhiali asimmetrici suggerisce, attraverso la forma, la professione, la religione e le passioni di chi li indossa.
Tra i progetti architettonici, quello per la riqualificazione del quartiere Lingotto conferisce all’architettura un significato politico, trasferendo all’interno del complesso il Ministero del Lavoro. Il Modello di Casa Elastica del 1963, con le sue pareti mobili, in grado di rispondere di volta in volta alle esigenze di chi vi abita, ha ispirato l’allestimento della mostra.
Infine, in un’inedita video-installazione realizzata ad hoc per il Maxxi, il grande orologio di ghiaccio si scioglie progressivamente per sottolineare la caducità della vita. Pesce è un artista poliedrico che, abbattendo tutte le barriere disciplinari, ha esplorato le infinite declinazioni dell’architettura e del design.

Giovanna Fazzuoli
2 luglio 2014