CAMMINARE A VILLA BORGHESE

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Appena si oltrepassano i 50 anni cominciano i primi dolorini alla schiena. Ho nell’orecchio le voci delle amiche: sono a letto con il colpo della strega, ho una piccola ernia, ho lo scivolamento di una vertebra…. Anch’io ci sono passata e il verdetto dell’ortopedico di Bologna è stato inesorabile: almeno venti minuti di camminata veloce al giorno estate e inverno. Sgomento assoluto da parte mia, abituata a fare tutto con la macchina. In ufficio si va con l’auto perché poi bisogna passare a fare la spesa al supermercato, riprendere la figlia dall’altra parte della città, passare in tintoria, il centro è lontano meglio andare in macchina e lasciarla al parcheggio.  Insomma ogni scusa è sempre stata buona per non andare a piedi. Negli anni passati la mia unica attività fisica è sempre stata qualche esercizio in palestra o un po’  di corsa sul lungomare d’estate. Ma le istruzioni del medico sono molto precise: camminata veloce, non corsa (e chi mai sarebbe in grado?) possibilmente in piano e senza fermarsi prima dei fatidici 20/30 minuti. Scopro così un mondo nuovo.

Da casa mia ad una delle nove entrate di Villa Borghese dal lato di Porta Pinciana, sempre con la famosa camminata veloce, ci vogliono circa 4 minuti. Mi faccio accompagnare dalla mia cagnolina Kia che è ben felice di questa novità mattutina. L’aria alle 7.30 di mattina è fresca e sembra più pulita. Ecco, così senza tanta gente in giro, questo meraviglioso parco mi appare in tutta la sua bellezza con i suoi giardini alcuni all’italiana, altri nel più puro stile inglese, pieno di edifici straordinari, di  tanti piccoli incroci con al centro fontane che sembrano uscite da un libro di favole. Appena entro sulla mia destra mi metto a sbirciare i giardini  laterali della villa: ordinati, delimitati da tanti vialetti con siepi basse , piante aromatiche, lavanda, rosmarino ma anche semplici fiori e, soprattutto, tantissimi alberi di limone. Quasi subito arrivo al piazzale dove mi appare in tutta la sua armonia la facciata di quella che oggi chiamiamo la Galleria Borghese ma che in realtà era la famosa  a Villa, edificata dal Cardinale Scipione Borghese nel seicento e sua prima residenza. Quante volte sono entrata in questo meraviglioso edificio che nel novecento fu trasformato in museo e che ospita  capolavori di Raffaello, Tiziano, Caravaggio Bernini e Canova.
Ma la mia passeggiata veloce deve  continuare e così scendo giù verso l’entrata principale del Bioparco passando davanti al Casino dell’Uccelliera  con un altro bellissimo giardino e subito dopo mi appare il padiglione della Meridiana costruito da  Carlo Rainaldi nel 1688.
Risalendo mi trovo subito a destra il Globe Theatre un  teatro a forma circolare in stile elisabettiano che mette in scena le opere di Shakespeare e dopo una leggera salita mi si apre sempre sulla destra il Museo Canonica, casa studio dell’artista Pietro Canonica. Cammino ancora fino ad arrivare alla vecchia Aranciera trasformata oggi nel Museo Carlo Bilotti che ospita opere di arte contemporanea.
Ma ormai mi devo affrettare la mia mezz’ora è gia passata da un pezzo! Kia mi guarda felice: torneremo, cara la mia cagnolina magari non proprio tutti i giorni…

Anita D'Asaro
23 luglio 2014

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