PICCOLI PARADISI IN TOSCANA

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A circa 20 km  a sud  di Siena si trova il piccolissimo paese di Montisi su una collina di tufo quasi sul confine dei due comuni di San Giovanni d'Asso (di cui fa parte) e di Trequanda. Un borgo antico sulla cui strada principale, si affacciano case con le finestre piene di fiori così come i vasi che affollano gli ingressi delle abitazioni. Tutto intorno non una pubblicità, non una carta per terra ma improvvisi affacci su una vallata stupenda. Incontro subito ‘La Romita’ una grande fattoria con un bel giardino fresco naturalmente pieno di fiori: glicini, ortensie, geranei dei signori Carlo Alberto e Giovanna Bindi. La Fattoria esiste dal 1633 ed è gestita dalla famiglia che ne è proprietaria.  Nella casa padronale, come tanti in questa zona e in tutta la Toscana, hanno fatto un agriturismo  e loro si sono spostati in un edificio più in basso vicino al frantoio dove fanno un ottimo olio. La porta principale della fattoria è sempre aperta anche quando lui lavora nella campagna. Gli chiedo la sua storia.

Il signor Carlo Alberto ha lavorato per molti anni in una televisione privata dove faceva il tecnico. Poi la vendita a Mediaset e la proposta di andare a vivere a Milano. A quel punto la decisione: rimanere in Toscana e valorizzare la casa dei suoi genitori inventando un nuovo lavoro. “Ma io in realtà ero laureato in agraria”, mi fa sapere con un certo orgoglio. La prima attività fu un piccolo ristorante e poi l'agriturismo con undici stanze per gli ospiti. Ora ci lavora tutta la famiglia, per curare gli olivi e per accogliere i turisti. Questo giardino così fresco e accogliente, le stanze arredate in modo semplice ma funzionale, qui è tutto è all'insegna della semplicità.
Ma scopriamo la storia di Montisi, borgo incantato.
Nell'VIII secolo a.C., Montisi era dominato dagli Etruschi, poi dai Romani fino ad arrivare al XII secolo d.C., in cui  Montisi era il castello dei conti Cacciaconti degli Scialenga. Questa famiglia, dopo aver riconosciuto la potenza di Siena, dovette partecipare alla vita politica e commerciale della città  e quindi assentarsi per un lungo periodo. Ciò diede origine alla formazione del libero Comune di Montisi, il quale nel 1283 era già organizzato con dei propri Massari.
Alcuni preziosi gioielli di Montisi.
La Grancia. Grande fattoria fortificata, nacque nel XIV secolo come luogo di raccolta e di smistamento di materie prime provenienti dai vari poderi del paese diretti allo Spedale di Santa Maria della Scala di Siena. Aveva anche una grande torre, copia in scala minore di quella del Mangia, a Siena, che fu fatta saltare dalle truppe tedesche il 30 giugno 1944.
Il Cassero. L'imponente edificio del Cassero domina su tutto il paese dall'alto della collina che si trova nel territorio della contrada del Castello. Prima di divenire un'abitazione privata, fu, in origine, la residenza dei Signori di Montisi con la funzione di palazzo-torre. Il piccolo campanile merlato ospita la campana detta “Martinella”, che suona una volta all’anno, prima della Giostra di Simone. All'interno della Grancia si trova anche il piccolo Teatro, riaperto nel 2005.
Poi le bellissime chiese. La Pieve della Santissima Annunziata costruita nel XIII secolo in stile romanico, l’Oratorio di Sant'Antonio abate della compagnia del Santissimo Sacramento, anche conosciuto come "Chiesa della Compagnia", costruita nel XVII secolo e restaurata nel 1717 in forme barocche e il Santuario della Madonna delle Nevi, chiamato anche chiesa della Torricella, luogo di venerazione dell’icona trecentesca raffigurante la Madonna delle Nevi. Ma queste le racconteremo un’altra volta…

Anita D'Asaro
8 luglio 2014

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