E' ARRIVATA L' ORA DEL VACCINO CONTRO L' INFLUENZA

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Si comincia a parlare dell'arrivo dell’influenza e tra pochi giorni sarà disponibile il vaccino nelle farmacie consigliato sia ai bambini piccoli sia agli over 65. Chiediamo alla dott.ssa Marina Moscatelli, medico di famiglia, se c’è veramente bisogno di vaccinarsi. ‘Io consiglio di fare la vaccinazione e sono anche del parere che bisognerebbe allargare il più possibile la vaccinazione nella popolazione al di sopra dei 65 anni, in quanto vi è maggior rischio di avere complicanze dell'influenza per la frequente presenza di patologie croniche associate come malattie cardiache, diabete e malattie dell’apparato respiratorio

Il vantaggio legato alla vaccinazione antinfluenzale di massa e' duplice: da una parte la protezione attiva dei vaccinati, dall'altra quella che gli inglesi chiamano ‘herd immunity’ , immunità di gregge , ossia protezione anche della popolazione non vaccinata per riduzione della trasmissione virale da una persona all'altra. Si parla di epidemia influenzale quando si registrano 9-10 nuovi casi di malattia ogni 1.000 individui ogni settimana. Il virus passando da una persona all'altra, muta e diventa aggressivo e resistente alle comuni difese immunitarie. La buone buone politiche di sanita' pubblica hanno l'obiettivo di tenere bassi livelli di virus circolante e prevenire l'epidemia. Negli anni passati non e' stato raggiunto l'obiettivo desiderato e si sono ammalate d'influenza oltre 4 milioni di persone in Italia.
Anche i "media" dovrebbero sostenere le campagne di vaccinazione e invece, spesso spaventano le persone ‘strillando’ titoli allarmanti in prima pagina contro la vaccinazione e i supposti pericoli relativi alla sicurezza o alla preparazione di vaccini. La cattiva informazione crea un danno sensibile e le smentite ad essa non hanno mai lo stesso risalto del falso allarme e determinano una forte diminuzione delle vaccinazioni. Il fatto che i vaccini siano sicuri e vantaggiosi per le persone è una certezza sulla quale non bisogna avere dubbi.
I medici e i media devono allearsi nel compito di una informazione consapevole e corretta. L’Istituto Superiore di Sanità e l'OMS ci dicono che il virus di quest’anno è molto simile a quello dell’anno passato e questo significa che troverà persone già immunizzate. Per quest'anno sembrerebbe così scongiurata un’epidemia in particolare tra febbraio e marzo quando si verifica il massimo picco con prevalenza fino a 16 casi su 1.000 abitanti per settimana.' Dott.sa Moscatelli ci dia qualche consiglio pratico che ci aiuti a evitare l’influenza o magari di evitare di contagiare gli altri.
‘Prima di tutto le comuni normali misure di igiene: gesti semplici ma efficaci nella prevenzione influenzale come il lavaggio delle mani, starnutire con mani o dentro fazzoletti davanti alla bocca evitare luoghi chiusi e affollati come autobus, cinema, sale di attesa, grandi magazzini . Ma forse il consiglio migliore è di vivere il più possibile all’aria aperta anche nei mesi freddi.'

Anita d' Asaro
6 ottobre 2015

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