OSSERVATORIO SENIOR E LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA

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È stato presentato la scorsa settimana Osservatorio Senior un’ associazione e un sito che si occupano degli over 55. Ne è presidente e fondatore Enrico Oggioni che abbiamo già conosciuto in quanto autore di un libro di grande successo ‘I ragazzi di sessant’anni’ e che ora ha voluto creare un "agorà”, una piazza dove si incontrano 14 associazioni, siti e università che si occupano di longevità. Molti e importanti i professori e gli esperti che collaborano con l’Osservatorio. Ma sentiamo cosa dice Oggioni: “I Nuovi Senior sono una generazione apripista: una generazione che sa che non hanno più senso gli stili di vita e i comportamenti tradizionali e che è alla ricerca di nuovi punti di riferimento e nuovi modelli.

Tra i 55 e i 65 anni nella vita delle persone avvengono di solito trasformazioni lavorative, familiari, di salute e anche psicologiche che aprono ad una fase dell’esistenza ancora inesplorata che può durare decenni ed è allora che si fa forte la necessità di confrontarsi con le esperienze dei coetanei e diffuso il bisogno di capire cosa propongono gli esperti.”
Il Professor Alessandro Rosina, docente della Cattolica di Milano e tra i fondatori dell’Osservatorio, ha parlato della rivoluzione della vita in età matura, dei mutamenti quantitativi e qualitativi, definendo la crescita numerica dei nuovi senior “una vera e propria rivoluzione demografica".
"I dati più recenti sull’aspettativa di vita - ha spiegato Rosina - indicano che nell’Unione Europea nessun paese batte l’Italia sia sul versante maschile che su quello femminile: rispetto alla media Ue28 l’Italia si pone 2,3 anni sopra per i maschi e 1,7 per le femmine. E, a differenza delle generazioni precedenti, è diventato ora del tutto normale per un italiano che arriva a 65 anni avere ancora davanti altre due decadi piene di vita. Non solo, ora per la prima volta nella storia del nostro paese i senior tra i 65 e i 74 anni hanno superato i giovani tra i 15 e i 24, sorpasso certificato con l’ultimo censimento del 2011. Nel 2030 i senior saranno quasi 18 milioni cn un profondo divario rispetto ai giovani adulti fermi a 13 milioni (elaborazioni dati Istat). Si tratta di una rivoluzione silenziosa che sta cambiando le fasi della vita”.
Ma come fronteggiare tutti problemi che comporta questo boom dei senior? Il professor Rosina ha parlato di un patto tra generazioni in cui ognuno darà il suo contributo. Alla metà del secolo, è previsto comunque un riequilibrio e cosa avverrà ce lo faremo raccontare la prossima volta.

Anita D'Asaro
21 aprile 2015

 

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